CONSUMI. Altromercato: l’equo e solidale si vende bene, più 11% in fatturato

Il consumo equo e solidale si vende bene e, in un contesto di crisi economica, segna un bilancio decisamente positivo: Altromercato, insieme alle controllate Ctm Agrofair e Inventa, registra infatti un dato di chiusura positivo nell’anno 2009/2010 con un fatturato complessivo di 47 milioni di euro e una crescita del fatturato pari a quasi l’11% sull’anno precedente. È quanto afferma l’organizzazione di fair trade in una nota stampa, sottolineando come la proposta di consumo equo e solidale venga premiata dai consumatori soprattutto nel comparto alimentare.

"Mentre un certo tipo di mercato mette a nudo la fragilità di uno sviluppo basato su speculazioni e indebitamento, si dimostra invece solido un ‘altro’ mercato, fondato su cicli produttivi e finanziari reali e sull’accesso equo e sostenibile ai mercati da parte di tutti gli attori coinvolti – sottolinea Guido Vittorio Leoni, presidente di Altromercato – Siamo orgogliosi della fiducia che i consumatori continuano ad accordare ad un’organizzazione originale come la nostra".

Aumentano, sia in valore assoluto che in percentuale, le vendite dei generi alimentari che rappresentano oltre l’80% dei ricavi complessivi. Buona la performance del caffè: è pari a oltre il 20% la quota di mercato espressa da Altromercato, all’interno del segmento del caffè biologico italiano.

L’abbigliamento, gli accessori, l’arredo e i prodotti artigianali rappresentano il 17,5% delle vendite e particolarmente interessante si presenta la crescita dei regali legata a ricorrenze come le nozze e il Natale. Chiudono l’anno con segno positivo anche l’igiene della persona e la cosmesi, con il 3,3% dei ricavi.

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