CONSUMI. Avedisco: la crisi non blocca la vendita diretta, più 10% nel primo trimestre 2011

La crisi economica non blocca le vendite dirette, entrate ormai nelle abitudini degli italiani. I settori merceologici sono tutti in crescita con una leggera flessione per i comparti Tessile, Cosmesi e Accessori Moda. In particolare, nei primi tre mesi dell’anno si registrano in Italia volumi di affari in aumento del 10,30% rispetto allo stesso periodo del 2010 e un aumento del 9,11% per l’occupazione nel settore. È quanto emerge dalla fotografia del settore sui primi mesi del 2011 fatta dal centro studi e statistiche di Avedisco, la prima associazione italiana delle vendite dirette a domicilio.

Il fatturato complessivo delle aziende associate Avedisco, nel primo trimestre 2011, ammonta ad oltre 229 milioni di euro. E sono circa 230 mila gli incaricati alle vendite dirette sparsi sul territorio nazionale. "Un inizio di anno che conferma la crescita del settore sia in termini di occupazione che di fatturati che facciamo ormai registrare da anni. Non è più una notizia che, nonostante si continui parlare di crisi, la vendita diretta a domicilio non abbia conosciuto flessioni ed anzi continui nella sua marcia di crescita": queste le parole del presidente di Avedisco Giovanni Paolino. Che traccia anche una fotografia dei consumatori affezionati alla vendita diretta: "Il profilo dei nostri clienti – afferma Paolino – è quello di un consumatore più attento ai particolari e molto fidelizzato al prodotto e a quella figura di consulente personale per lo shopping che è ormai l’incaricato. Questo è uno dei fattori che determinano la crescita".

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