CONSUMI. Bankitalia: c’è ristagno. Consumatori: rilanciare domanda di mercato

In Italia "la ripresa economica è ancora debole", i consumi ristagnano, la fiducia dei consumatori torna a scendere, c’è una ulteriore contrazione degli investimenti e le imprese continuano a segnalare difficoltà di accesso al credito. È quanto rileva oggi il Bollettino Economico della Banca d’Italia. "I consumi delle famiglie – si legge nel Bollettino – hanno ristagnato nel quarto trimestre del 2009, dopo essere cresciuti di oltre mezzo punto percentuale in quello precedente. La contrazione degli acquisti di beni semidurevoli (-2,2 per cento sul trimestre precedente) e durevoli (-1,4 per cento, nonostante lo stimolo proveniente dagli incentivi alla rottamazione scaduti a dicembre) è stata compensata dal rialzo dei consumi di beni non durevoli (0,6 per cento), il primo dopo sei cali consecutivi. La spesa in servizi è rimasta stazionaria. Nel complesso del 2009 la contrazione dei consumi (-1,8 per cento) ha riflesso soprattutto l’andamento del reddito disponibile delle famiglie. Sulla base di un insieme informativo ancora incompleto si stima infatti che in termini reali il reddito disponibile sia sceso di oltre due punti percentuali rispetto al 2008, registrando la seconda flessione annua consecutiva".

"Il clima di fiducia dei consumatori, in progressivo miglioramento nella seconda metà del 2009, è tornato a peggiorare quest’anno, riportandosi, in marzo, sui livelli dello scorso giugno", rileva ancora il Bollettino. Inoltre, "nel quarto trimestre del 2009, il debito delle famiglie in rapporto al reddito disponibile è lievemente salito, al 60 per cento. L’incremento ha riflesso prevalentemente l’aumento dei prestiti bancari a medio e a lungo termine e la riduzione del reddito disponibile. Il livello dell’indebitamento rimane comunque nettamente inferiore a quello medio dell’area dell’euro (prossimo al 95 per cento a settembre del 2009)".

Per Federconsumatori e Adusbef, dal Bollettino Economico di Bankitalia arriva una nuova conferma del ristagno dei consumi e della necessità di un rilancio della domanda di mercato. "La Banca d’Italia, inoltre, conferma quello che sosteniamo da sempre: per risollevare l’economia è indispensabile rilanciare la domanda interna – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef – Ma, tale ripresa, non può certo essere affidata agli incentivi disposti dal Governo (pari ad appena 300 milioni di euro e, per di più, spalmati su 15-20 settori merceologici), che rappresentano solo una piccola goccia d’acqua in un arido deserto. Per rimettere in moto l’economia, come sosteniamo da tempo, è necessario ben altro, cioè una seria riforma fiscale, della quale occorre avviare un’anticipazione immediata, attraverso la detassazione del reddito fisso, da lavoro e da pensione, per almeno 1200 euro annui. Tale operazione dovrebbe trovare una copertura assolutamente realistica attraverso una lotta più determinata all’evasione fiscale e una portando la tassazione delle rendite finanziarie a livello europeo, almeno al 20%". Inoltre, aggiungono le due associazioni, serve un intervento del Governo per bloccare gli aumenti tariffari.

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