CONSUMI. Bilancio di Pasqua: altro che sotto tono, per i Consumatori è crisi

Pasqua sotto tono e anche di più, a conferma che la crisi è ormai radicata e questo si ripercuote sui viaggi e sui consumi. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori le partenze sono crollate e meno del 15% della popolazione è partito per le vacanze. Chi si è spostato ha guardato meno ai ristoranti, che hanno registrato una flessione del 4,5% della clientela. "Anche i consumi alimentari non sono stati all’altezza dei consumi degli anni precedenti dello stesso periodo, registrando un meno 9%, tranne che per le uova di Pasqua, peraltro solo a fronte di forti super sconti che ne hanno annullato gli aumenti di prezzo predeterminati, riportando a regola l’equilibrio domanda e offerta di mercato".

È quanto rilevano Adusbef e Federconsumatori. Commentano i due presidenti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti: "Affermare che è stata una Pasqua molto sotto tono è francamente riduttivo. Infatti, queste vacanze di Pasqua hanno avuto chiari segni di quanto profonda sia la crisi nel nostro Paese". Risultato: serve "una politica economica che possa dare fiato alla domanda di mercato", e la manovra da tempo richiesta dalle associazione è la detassazione di 1200 euro annui per le famiglie a reddito fisso e il blocco delle tariffe.

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