CONSUMI. CCIAA Milano: dopo le feste, “puntata” al centro benessere

In tempo di crisi, l’industria del benessere sembra non crollare. E subito dopo le feste, l’occasione è ghiotta per rimettersi in forma: attraverso l’ultimo ritrovato estetico o una giornata in un centro benessere o termale. Secondo quanto scrive la Camera di Commercio di Milano, "dopo le feste gli italiani tornano in forma col benessere. Non solo bellezza con i tradizionali profumi e cosmetici, ma anche prodotti di erboristeria, creme e tisane per ritrovare la forma e uscire dallo stress quotidiano, articoli sanitari, dalle guaine per la circolazione ai misuratori di pressione per tenere la salute sotto controllo e poi soggiorni in centri benessere e termali".

Si tratta di un’industria in crescita: "complessivamente il settore benessere e salute annovera in Italia 25.718 attività ed è in crescita in un anno del 4,9%", afferma la Camera di Commercio di Milano. Nel settore rientrano le farmacie (più 82%) e le parafarmacie (più 43,8%) ma anche centri benessere (più 5,7%) e stabilimenti termali (più 2,2%). Ben posizionate sul territorio sono le profumerie e le erboristerie.

Collegando numero di centri e presenza sul territorio, la CCIAA di Milano afferma che "fra le province che si curano di più: Napoli con 1.988 imprese, seguita da Roma (1.918), Milano (1.364), Torino (932), Bari (849). Crescono di più Rimini (più 43,1%) Teramo (più 18,6%) e Verbania (più 18,2%)".

Un controsenso, la tenuta del settore in tempo di crisi? In realtà il dato era già emerso qualche mese fa, come sottolineava a Help Consumatori il presidente di Unipro, l’Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche, Fabio Franchina: "Con il mutare delle situazioni di mercato i consumi non mutano; paradossalmente neanche con il boom economico il settore è cresciuto a doppia cifra, ma ha sempre mantenuto un andamento costante in termini di crescita – affermava Franchina – Il motivo è che il cosmetico ormai si è trasformato da bene voluttuario a bene necessario e quotidiano, per cui nessuno fa più a meno dei cosmetici. Quando parliamo dei cosmetici non pensiamo soltanto a prodotti sofisticati per la pelle o per i capelli, ma pensiamo banalmente al sapone e al dentifricio e a tutta una serie di elementi che fanno ormai parte della nostra vita. Se da un lato il farmaco ha allungato la vita, il cosmetico molto spesso l’ha resa più bella". Risultato: gli italiani non hanno smesso di acquistare cosmetici, creme e profumi.

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