CONSUMI. Camera Commercio Milano: caffè, si beve brasiliano, tedesco senza caffeina

Il caffè si conferma non solo una delle bevande preferite dagli italiani ma anche un business, con un aumento del 7,2% delle imprese italiane attive nella sua lavorazione. Sul versante degli scambi commerciali, nel primo trimestre 2010 è stato importato caffé per un valore di oltre 228 milioni di euro ed esportato per 153 milioni (-15,2% l’import e +7,2% l’export rispetto allo stesso periodo del 2009). Si beve soprattutto aroma brasiliano, mentre il decaffeinato è tedesco. Il caffè italiano è amato soprattutto in Germania e in Francia. Sono i dati che arrivano da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano.

Da dove arriva il caffé che viene lavorato in Italia? Il caffé non torrefatto e non decaffeinizzato viene importato principalmente dal Brasile (42,4%), dal Vietnam (13,2%) e dall’India (8,3%). Quello invece decaffeinizzato proviene quasi totalmente dalla Germania (94%). È principalmente svizzero (il 66%) invece il caffé torrefatto che arriva nel nostro Paese. Il caffé lavorato in Italia è apprezzato anche all’estero: nel 2010 l’Italia ha esportato caffé torrefatto (non decaffeinizzato) per un valore di oltre 141 milioni di euro, destinato soprattutto a Germania (15,3%), Francia (14,5%) e Austria (5,5%). Le imprese italiane attive nella lavorazione di caffè, tè e infusi sono 1.103, in aumento dell’1,3% in un anno.

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