CONSUMI. Camera Commercio di Milano, indagine sulla carne: gli italiani si fidano dei controlli

Sono fiduciosi nel sistema di controllo qualità e nove su dieci hanno più fiducia nella carne made in Italy. Acquistano nei supermercati ma in tanti, soprattutto a Sud, hanno un macellaio di fiducia. E rientrata la paura della mucca pazza e dell’aviaria, il 98% degli italiani è tornato a consumare carne. È quanto emerge da un’indagine sul consumo di carne realizzata dalla Camera di Commercio di Milano su 1.043 italiani di Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo.

"La qualità della filiera è uno degli elementi più importanti per la garanzia del consumatore – ha dichiarato Carlo Franciosi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano – Come Camera di commercio insieme alle associazioni di categoria ci siamo impegnati tra i primi, ad esempio sul tema della tracciabilità della carne bovina, in un rapporto stretto tra produttore, commerciante e cliente realizzando un sistema integrato volto a rafforzare l’alleanza tra gli operatori di qualità del mercato".

Gli italiani sono piuttosto fiduciosi nei confronti del sistema di controllo qualità: il 66% si ritiene garantito a sufficienza dalla documentazione sui controlli sanitari presenti nei punti vendita e il 67% si fida delle informazioni che trova nelle etichette. Nove su dieci hanno più fiducia nella carne made in Italy e, quando acquistano carne estera, preferiscono quella che proviene da Argentina (23,4% con punte del 29,6% a Roma), Francia (17,8%) e Germania (9,3%). La carne si acquista in primo luogo nei supermercati (50,5%), soprattutto a Milano (70%) e Bologna (oltre 65%), ma in tanti, soprattutto al Sud, si servono da un abituale macellaio (42% Italia, oltre 60% Napoli e Palermo) soprattutto per il rapporto di fiducia (50%) e perché si considera più garantita la qualità della carne (27%).

Fra i criteri di scelta contano quasi a pari merito (circa il 22%) l’aspetto della carne e la fiducia nel punto vendita; in un caso su otto ci si lascia consigliare dal macellaio; un italiano su dieci è attento al prezzo. Cosa si mangia? Secondo l’indagine della Camera di Commercio milanese, i consumi preferiti nelle diverse città sono prevalentemente pollo a Palermo e Roma (circa 40% e 35%), vitello e manzo a Napoli (30%), suino a Bologna (circa 25%), un po’ di tutto a Milano (14%).

Negli ultimi anni il consumo è rimasto sostanzialmente stabile a Bologna e Roma, diminuito al Sud (Napoli e Palermo), aumentato soprattutto a Milano per cambiare stile di vita (40,9%) o seguire una dieta (27,3% contro 13,6% Italia). In un caso su cinque per gli italiani e in uno su quattro per i milanesi si mangia meno carne per risparmiare. In uno su dieci a Napoli ha influito la paura della mucca pazza e dell’aviaria.

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