CONSUMI. Cia: “Cresce l’esercito dei nuovi poveri”

Arrivare alla "quarta settimana" è sempre più difficile e più di un milione di italiani compra sottocosto all’ora di chiusura nei mercati rionali. E’ quanto emerge dall’indagine di Cia-Confederazione italiana agricoltori per la quale l’esercito dei "nuovi poveri" è in crescita. Lo riferisce Cia in una nota.

La crisi economica e i rincari spingono sempre più gente, soprattutto anziani, ad "arrangiarsi". Più di un milione ogni giorno si mette in fila si reca presso i centri di raccolta dei grandi mercati ortofrutticoli italiani e si mette in coda per recuperare gli scarti dei prodotti rimasti invenduti e impossibili ormai da vendere. Altri tre milioni poi si avvicinano ai banchi ortofrutticoli dei mercati rionali, verso l’ora di chiusura, soprattutto dalle 13.30 alle 14.00, per comprare sottocosto prodotti che ormai i commercianti reputano di non smerciare più.

La fila dei "nuovi poveri" è secondo l’istat 7 milioni 542 mila persone, ovvero il 12,8% dell’intera popolazione."Un dato sintomatico di queste difficoltà economiche – spiega Cia – viene anche dai furti alimentari nei supermercati. Non sono più i soliti taccheggiatori, i professionisti delle sottrazioni. Oggi a questi si sono aggiunti anche quelli, specie tra gli anziani, che non riescono a fare la spesa tutti i giorni e così il furto alimentare diventa, purtroppo, una necessità".

Le statistiche per Cia "parlano chiaro". In un anno i formaggi (in testa Parmigiano Reggiano e Grana Padano), le carni, gli insaccati e i vini, ma anche pane e pasta, che hanno "saltato" la barriera della cassa sono cresciuti del 16,8 %, per una cifra pari a circa 500 milioni di euro.

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