CONSUMI. Cia, con il caldo record per la frutta. UNC: “Aumenti anche per i prezzi”

Il grande caldo di questi ultimi giorni ha fatto segnare un rialzo record nei consumi di frutta. Lo sottolinea la Cia, Confederazione italiana agricoltori, secondo la quale nei primi venti giorni di giugno si è registrato un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del mese di maggio e dell’8% nei confronti dello scorso anno.

"Questi incrementi dei consumi di frutta -dice la Cia – danno una boccata d’ossigeno a un settore che vive una stagione di grande difficoltà che l’andamento del clima, specialmente nello scorso inverno, ha causato gravi problemi. Con le temperature elevate la maturazione delle produzioni si è concentrata e accavallata, senza la naturale scalarità che si verifica normalmente. Gli agricoltori si sono confrontati con una crisi pesante".

Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, però, ad aumentare "in modo scandaloso" sono stati anche i prezzi dell’ortofrutta. Per questo, Massimiliano Dona, Segretario generale dell’ UNC, chiede l’istituzione di una "Autorità dei prezzi", affinché "i consumatori non continuino a pagare gli speculatori che si arricchiscono alle loro spalle".

"Nel 1993 – continua Dona – sono stati smantellati i Comitati prezzi che, almeno per i generi di prima necessità, decidevano i prezzi massimi. Da allora, nel nome della liberalizzazione, si sono arricchiti i commercianti, gli intermediari e gli intermediari degli intermediari. Negli ultimi anni sono stati istituiti diversi Osservatori dei prezzi con una funzione puramente notarile e non sono serviti a niente".

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