CONSUMI. Cia: le tavole degli italiane sono povere, -3,8% nel 2008

Sono povere le tavole degli italiani nel 2008. A tracciare il magro bilancio è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che, sulla base dei dati Ismea e Istat, e dall’elaborazioni delle tendenze agli acquisti oggi in atto ha condotto una ricerca sui consumi alimentari degli italiani. Risultato? Nel carrello della spesa ci sono sempre meno pane, frutta, ortaggi, carne, vino e olio. Lo riferisce Cia in una nota.

Secondo le prime stime Cia i consumi alimentari dovrebbero scendere nei dodici mesi del 2008 del 3,8 % rispetto all’anno precedente; mentre la spesa mensile, in termini monetari, dovrebbe crescere del 2,6 % (482 euro contro i 470 euro del 2007). Le flessioni più marcate dovrebbero riguardare: la frutta (- 3,9%), la carne bovina (-3,1%), il pane (-2,4 per cento), per il vino e lo spumante (meno 2,1 per cento), per l’olio d’oliva (meno 1,9 %), gli ortaggi e le patate (-1,8%), la carne suina e i salumi (- 1,6%).

La spesa alimentare ha rappresentato in media, nei primi otto mesi del 2008, il 18,8% di quella totale. E’ aumentata la percentuale di famiglie che hanno acquistato prodotti agroalimentari presso gli hard-discount (dal 9,7% del 2007 al 10,2 %). Restano in ogni caso gli iper e i supermercati i punti vendita dove si ha la maggiore concentrazione degli acquisti da parte degli italiani con il 68,2 %. A seguire il negozio tradizionale (64,9%), in particolare nel Sud (77,1 %). Infine, ha optato per la spesa nei mercati rionali il 21% delle famiglie residenti nel Centro-Nord e il 31,7% di quelle delle regioni meridionali.

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