CONSUMI. Commercio, Unioncamere: rosso fisso a inizio 2009

Rosso fisso a inizio 2009: il 30% dei commercianti segnala una flessione delle vendite e solo il 14% dichiara un aumento. Alle spalle ci sono gli strascichi di un 2008 che si è concluso con un calo delle vendite dell’1,5% nell’ultimo trimestre. I dati vengono dall’indagine sulla congiuntura realizzata dal Centro Studi Unioncamere. Le difficoltà maggiori sono previste per le imprese del Sud e quelle dei comparti non alimentari.

I dati sull’andamento del fatturato per il primo trimestre 2009, secondo quanto dichiarato dai commercianti, presentano un saldo negativo pari a -16 punti percentuali tra chi prevede un aumento e chi una diminuzione delle vendite. Più accentuata la preoccupazione delle imprese di maggiore dimensione rispetto a quella espressa dalle imprese con meno di 20 dipendenti. A soffrire di più sembrano soprattutto le imprese del comparto non alimentare con oltre 20 dipendenti (il saldo tra quanti dichiarano un aumento di fatturato e quanti prevedono una diminuzione è pari a -41). Tengono meglio il segmento alimentare e gli ipermercati, supermercati e grandi magazzini. A livello territoriale, la grande dimensione risulta fortemente penalizzata al Sud. Le imprese di piccole dimensione perdono maggiormente nel settore alimentare rispetto al non alimentare. con il Mezzogiorno che segna valori più bassi rispetto alle altre aree del paese. Ma le previsioni sono negative anche per le vendite di ipermercati, supermercati e grandi magazzini.

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