CONSUMI. Confartigianato: “Crescono i settori informatica, alimentare e fitness”

Internet, buona cucina e benessere fisico piacciono sempre di più agli italiani. Secondo il Monitoraggio di Confartigianato su attività imprenditoriali in ascesa e in crisi dal 2002 (dati Movimprese), i nuovi stili di vita degli italiani hanno contribuito a far nascere, dal 2002 al primo trimestre 2006, 34.700 piccole imprese soprattutto nei settori dell’information technology, delle attività ricreative e del fitness, dell’agroalimentare e della tutela ambientale.

In particolare, sono i centri benessere a essersi conquistati il record di natalità imprenditoriale con un tasso di crescita di ben 69,3% dal 2002 ad oggi. Anche il settore del turismo ha visto crescere la piccola imprenditorialità, in particolare nella costruzione e manutenzione di imbarcazioni sportive e da diporto che, negli ultimi quattro anni, ha fatto registrare un aumento del 37,7% delle aziende.

La crescita dell’alimentare, dove negli ultimi 4 anni le imprese sono cresciute dell’11,9%, passando da 69.149 nel 2002 a 77.398 nel marzo 2006, documenta un interesse particolare degli italiani per la buona cucina, soprattutto per il gelato e la pasticceria (attività che registrano crescite rispettivamente del 18,8% e del 14,8%.

Bene anche il settore dell’informatica e delle telecomunicazioni con un totale di 13.690 piccole aziende: dal 2002 al 2006 ne sono state avviate 2.288, per un tasso di incremento del 20,1%. Un settore vivace, dove sono nati nuovi mestieri – come l’animatore digitale che costruisce musei virtuali o il riparatore di computer on line – ma dove si aprono spazi anche per i vecchi mestieri che oggi sembrano in declino: in un futuro in cui la casa del futuro sarà tutta cablata, serviranno i "cyber-idraulici" in grado di effettuare la manutenzione degli elettrodomestici ‘intelligenti’, dalla lavatrice telecomandata al frigorifero che fa la spesa da solo.

Infine, la tutela dell’ambiente, ha fatto aumentare dell’11,3% le piccole imprese che si occupano di smaltimento rifiuti e diventano sempre più numerosi gli esperti di disinquinamento, i progettisti e installatori di aree verdi, i tecnici in energia eolica e fonti rinnovabili, i riciclatori dei rifiuti hi-tech che vengono prodotti in quantità sempre più abbondante.

In crisi, invece, secondo la rilevazione di Confartigianato, il tessile e l’abbigliamento che, dal 2002 ad oggi, hanno perso 8.200 piccole aziende, ma anche il settore della lavorazione del legno, per la riparazione di auto e moto e per la riparazione di beni personali.

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