CONSUMI. Confcommercio: consumi ritorneranno a livello pre-crisi a fine 2012

Per tornare ai livelli di consumo precedenti alla crisi economica bisognerà aspettare la fine del 2012, mentre in termini di consumo pro-capite alla fine del 2011 la situazione sarà analoga a quella del 2000. Nel 2008, invece, per la prima volta, i servizi pesano più della metà sul totale dei consumi. È quanto emerge dalla ricerca "Innovo e dunque cresco (e consumo)" presentata da Confcommercio oggi a Venezia nell’ambito della seconda edizione del workshop organizzato dai Giovani Imprenditori di Confcommercio in collaborazione con Ambrosetti.

Nel 2008 dunque, per la prima volta, i servizi valgono più della metà del totale dei consumi: la loro quota di spesa sul totale è, infatti, pari al 50,1% (contro il 32,3% del 1970). Il trend di crescita si rispecchia anche nel fatto che il contributo dei servizi al Pil è oggi pari al 71% (l’industria è solo al 27%) rispetto al 52% del 1970.

Dall’altra parte, l’Italia è ancora indietro se paragonata all’Europa a 27: a pesare sono soprattutto bassa produttività, carenza e inadeguatezza delle infrastrutture, mancate liberalizzazioni e inefficienze della struttura pubblica, che piazzano l’Italia agli ultimi posti rispetto agli altri paesi europei. La terziarizzazione dell’economia, rileva dunque Confcommercio, non è andata di pari passo con l’evoluzione del sistema produttivo e con l’innovazione portata dall’economia della conoscenza, elementi che definiscono una soft innovation sulla quale puntare "per agganciare la ripresa e colmare il gap che ci separa dagli altri Paesi".

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