CONSUMI. Confcommercio, debole la domanda delle famiglie

La domanda delle famiglie non decolla: ad agosto 2007 c’è stato un incremento dei volumi acquistati dello 0,5% rispetto all’analogo mese dello scorso anno. A segnalarlo è l’ Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC), uno strumento di analisi mensile elaborato dall’Ufficio Studi, che conferma, così, il profilo di sostanziale debolezza della domanda per consumi da parte delle famiglie. Nella media del periodo gennaio-agosto, infatti, le quantità acquistate hanno registrato un aumento dello 0,7%, valore decisamente inferiore all’1,7% registrato dall’ICC nell’analogo periodo del 2006.

Mentre la domanda, commentano da Confcommercio, per i capitoli relativi alla mobilità (+ 2,7%), alle comunicazioni (+8,1%) e alla cura della persona (+ 4,3%) si rivela particolarmente dinamica, sintomo di una ricerca di maggior benessere da parte delle famiglie, gli acquisti per i beni e servizi più tradizionali subiscono una compressione per il permanere di dinamiche reddituali contenute cui si sovrappongono aspettative non favorevoli.

La domanda delle famiglie per i prodotti alimentari e tabacchi ha registrato un’evoluzione negativa con una riduzione in termini delle quantità acquistate dell’1,9% (-1,8% nel complesso degli otto mesi). Il settore dell’abbigliamento e calzature continua ad essere interessato da una fase di difficoltà della domanda, in flessione sia nel mese agosto sia nel complesso degli otto mesi (-0,5% in quantità).

Il dato di agosto relativo alla domanda per i servizi di ristorazione e di alloggio registra una crescita molto contenuta dei consumi delle famiglie (+0,4% in termini tendenziali), confermando come la stagione estiva, nonostante la presenza di condizioni climatiche favorevoli, sia stata sostanzialmente deludente ed in linea con i risultati non eccezionali conseguiti nella prima parte del 2007 (+0,6% nella media del periodo gennaio-agosto).

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