CONSUMI. Confcommercio: modesto recupero a settembre ma “andamento a corrente alternata”

I consumi sono in fase altalenante e mostrano "un andamento a corrente alternata": a settembre, rispetto al mese di agosto, segnano modesti segnali di ripresa, anche se il confronto con l’anno registra un meno 1,6% rispetto al 2009. Per Confcommercio, i consumi in Italia presentano qualche "modesto segnale di recupero che non è sufficiente, però, a segnare un’inversione di tendenza per una domanda che rimane ancora lontana dai livelli pre-crisi e che da sei mesi mostra un andamento a corrente alternata". Nessuna svolta dunque in vista di una chiara ripresa.

È la fotografia dall’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) che segnala, a settembre, una diminuzione dell’1,6% in termini tendenziali e una crescita, dopo la flessione di agosto, dello 0,4% in termini congiunturali. La domanda migliora ma il divario non si riduce in modo significativo rispetto al periodo precedente alla crisi economica. In particolare, afferma Confcommercio, "l’andamento annuo dell’ICC di settembre riflette una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-2,8%) ed un aumento della domanda di servizi (+1,4%). I prezzi dei beni e servizi che compongono l’ICC hanno evidenziato un ridimensionamento del tasso di crescita tendenziale sceso dall’1,3% di agosto allo 0,7% di settembre, andamento dovuto in larga parte a quanto accaduto sul versante dei beni".

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