CONSUMI. Confcommercio: nel 2010 calo dello 0,4% dei consumi. AACC invocano intervento immediato

I consumi in Italia sono ancora fermi. Lo segnala l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) che a dicembre 2010 ha registrato un calo dello 0,5% in termini tendenziali, a fronte del -0,9% di novembre, con una riduzione dello 0,4% in tutto il 2010. Le difficoltà sulla ripresa dei consumi sono confermate dal peggioramento registrato a gennaio 2011 dal clima di fiducia delle famiglie rilevato dall’Istat.

Secondo Adusbef e Federconsumatori "finalmente la Confcommercio si riavvicina lentamente al reale sentimento che le famiglie italiane riservano alla situazione economica e sociale". Le Associazioni sottolineano che "tutti gli indicatori testimoniano una situazione a dir poco allarmante: dalla crescita inarrestabile del tasso comprensivo di cassa integrazione e inoccupazione, reso noto da Banca Italia, che è pari all’11%, alla disoccupazione giovanile che sfiora ormai il 30%. Per non parlare del crollo del potere di acquisto (-9,6% dal 2007 ad oggi), quello dei consumi (-1,5% nel 2008, -2,5% nel 2009 e del -2% nel 2010, per una caduta complessiva del -6% negli ultimi 3 anni) che oltretutto persevera con quello che è avvenuto a Natale (-12 %).

A tutto questo si aggiungono i rincari del nuovo anno, con ricadute che, secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ammonteranno a 1.016 euro a famiglia nel 2011, a cui vanno aggiunti ben 148 euro per gli aumenti superiori al previsto (rispettivamente +68 euro per i carburanti, +25 euro per le autostrade e +55 euro per le addizionali locali), portando così il totale a quota 1.164 euro per il 2011. "Potremmo andare avanti all’infinito ad elencare tutto quello che non va – scrivono in una nota le Associazioni – È necessario avviare ogni sforzo possibile per uscire dal pericoloso circolo vizioso nel quale la nostra economia è entrata: crollo dei redditi, caduta dei consumi, danni all’intero sistema economico. I cittadini, infatti, come segnalano numerosi presso i nostri sportelli, non ce la fanno più a sostenere questa situazione: invocano la dovuta attenzione da parte del Governo e richiedono interventi a loro sostegno immediati ed ormai improrogabili".

I Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, sottolineano l’urgenza di ripartire da due questioni indispensabili: "rilancio della domanda di mercato, attraverso una detassazione per il reddito fisso e ripresa degli investimenti nei settori tecnologici. Le risorse per tali operazioni, oltre che attraverso una decisa lotta all’evasione fiscale, sono da ricercare attraverso una tassazione di rendite e grandi patrimoni e una tassa solidaristica sugli alti redditi".

Comments are closed.