CONSUMI. Confcommercio nella relazione annuale: “Meno Stato, meno tasse, più sviluppo”

Meno Stato, meno tasse, più sviluppo. È lo slogan lanciato oggi dal presidente della Confcommercio Carlo Sangalli nella sua relazione alla XXI Assemblea generale della Confederazione. Meno Stato e più sviluppo, ha detto Sangalli, perché "è stato calcolato che la somma delle entrate correnti statali e della spesa corrente primaria ha ormai oltrepassato la quota dell’86% del PIL. Tanto, troppo incide dunque il ruolo del "pubblico" nell’economia".

Sangalli ha chiesto meno tasse e più sviluppo di fronte a previsioni di crescita vicine allo zero e consumi delle famiglie in picchiata: "La pressione fiscale – ha detto – è cresciuta di 2,7 punti tra il 2005 e il 2007, attestandosi al 43,3% del PIL, valore prossimo al picco del 1997, l’anno dell’"eurotassa". Davvero troppo: sia che si guardi al suo impatto sul reddito dei cittadini, sia che si ragioni sulla competitività delle imprese. Davvero troppo per affrontare un 2008 difficilissimo, con previsioni di crescita prossime allo zero e con i consumi delle famiglie in picchiata. Bisogna assolutamente fare tutto il possibile per ridurre questi livelli di prelievo. Bisognerà, intanto, mobilitare impegno ed energie politiche ed operative per dare il senso inequivocabile della giusta, della necessaria direzione di marcia: meno spesa e meno tasse; pagare tutti per pagare meno, ma anche pagare meno per pagare tutti. Perché, in particolare, è l’integrazione tra questi due ultimi principi che può sospingere anche un’azione rigorosa di contrasto dell’evasione e dell’elusione, consentendo progressivamente di recuperare almeno 5 punti di PIL di maggiori entrate".

Quali le richieste del commercio? Per Sangalli la richiesta è quella di "coordinamento delle competenze e politiche attive per rafforzare produttività e spinta al costante miglioramento del rapporto qualità/prezzo praticato ai consumatori finali".

Il presidente di Confcommercio ha chiesto valorizzazione del made in Italy, contrasto all’abusivismo e alla contraffazione, opportunità e risorse nel turismo, nell’urbanistica, nel Mezzogiorno, nei trasporti, e "tolleranza zero" in tema di legalità e sicurezza nei confronti della criminalità organizzata come della microcriminalità.

"Questo commercio – un commercio di "qualità" – chiede rigorosa tutela e valorizzazione del made in Italy, e contrasto severo delle patologie dell’abusivismo e della contraffazione. Guai a considerare queste patologie come dei "mali minori". Esse, infatti, minano la sicurezza dei consumatori, alterano la concorrenza, alimentano lavoro nero ed evasione, sostengono criminalità e clandestinità – ha detto Sangalli nella sua relazione – Anche qui, occorre "tolleranza zero". Occorre, cioè, vigilanza del territorio, adeguamento delle norme penali e applicabilità delle sanzioni amministrative, informazione e sensibilizzazione dei consumatori".

ll presidente Confcommercio ha chiesto dunque "opportunità e risorse" nel turismo, che "ha grandi ed inespresse potenzialità" che "possono e devono tradursi nella scelta di progettare e realizzare una duplice, grande ambizione: far sì che l’Italia torni ad essere la prima meta turistica mondiale; far sì che raddoppi il contributo del settore alla formazione del PIL". Opportunità e risorse, ha continuato, nelle città, nel Mezzogiorno, nei trasporti e nella logistica "che sono asset strategici fondamentali per l’accessibilità e la competitività del Paese".

"Occorrono – ha proseguito – investimenti e riforma del sistema portuale. Bisogna fronteggiare l’emergenza del caro-carburanti, che impatta particolarmente sul mondo dell’autotrasporto e sugli agenti e rappresentanti di commercio, ed attuare compiutamente la liberalizzazione regolata dell’autotrasporto e il Piano Nazionale della Logistica. Insomma – si tratti di porti e di aeroporti, di valichi alpini e di corridoi intermodali, di fibra ottica e quant’altro – un realistico e concreto programma di rafforzamento della dotazione infrastrutturale del Paese è il "nocciolo duro" della scelta di essere concretamente ambiziosi".

Per il presidente Confcommercio bisogna inoltre "migliorare le condizioni di accesso al credito e i prezzi dei servizi bancari, assicurativi, professionali e delle telecomunicazioni, nonché abbattere i tempi di pagamento delle pubbliche amministrazioni e semplificare, semplificare, semplificare nascita e vita delle imprese!".

Nella relazione non sono mancati i riferimenti alla nuova legislatura: " Si è avviata una nuova legislatura. Gli italiani hanno votato e, con le loro scelte, hanno determinato una decisa semplificazione del sistema dei partiti politici rappresentati in Parlamento e, soprattutto, condizioni di stabile governabilità. Queste condizioni – attese da tempo – vanno messe a frutto. Rapidamente e bene". Per Sangalli "le condizioni di stabile governabilità del nostro Paese, frutto della consultazione elettorale, sono un valore e un patrimonio da far fruttare". Di conseguenza, un "fondamentale banco di prova per una legislatura costituente" quale quella auspicata dalla Confcommercio "saranno – ha detto Sangalli – le riforme necessarie per fare davvero dell’Italia una Repubblica federale: con un’architettura di attribuzione delle competenze legislative più certa, inequivocabile e "vocata" al loro coordinamento; con il superamento del bicameralismo perfetto e l’istituzione della Camera delle Regioni. Soprattutto – ha aggiunto – con la realizzazione del federalismo fiscale".

LINK: Confcommercio Assemblea 2008. Relazione del presidente Carlo Sangalli

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