CONSUMI. Confcommercio: si riduce fiducia nel futuro

Nel secondo trimestre del 2007, l’ Outlook sui Consumi Censis-Confcommercio conferma un atteggiamento di prudenza delle famiglie italiane nel programmare nuove spese. Risulta assai modesta, infatti, la crescita dei livelli di consumo rispetto al periodo precedente. La causa? Gli aumenti delle spese incomprimibili (affitti, utenze, carburante e trasporti) o straordinarie (come acquisto di elettrodomestici e viaggi) hanno generato risparmio sui beni di largo consumo.

Entrando nel dettaglio dello studio, si rileva che l’indice sintetico di propensione al consumo Censis-Confcommercio passa da 2,90 del primo trimestre 2007 a 2,88 del secondo, fenomeno che indica appunto l’indebolimento della fase di ripresa dei consumi e la presenza di un clima di incertezza. Ciò è confermato dalla dinamica dei quattro indici tematici su comportamenti di consumo e clima di fiducia: le possibilità di consumo sono praticamente stabili, mentre si riduce la capacità di risparmio, migliorano le previsioni di consumo a breve e peggiora, dopo quattro trimestri, l’indicatore del sentiment.

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