CONSUMI. Confesercenti-SWG: Natale prudente con meno regali

Natale prudente, con meno regali e una gestione attenta dei bilanci familiari, meno vacanze e più brevi, con lo sfondo della costante preoccupazione per la crisi economica e il lavoro. Secondo un sondaggio realizzato da Confesercenti-SWG, "le famiglie italiane risentono delle incertezze economiche, non si fidano molto del futuro, temono per il lavoro anche se la maggioranza si aggrappa alla speranza di tempi migliori". I regali si faranno ma saranno concreti e destinati soprattutto a coniugi, figli e nipoti: saranno sei regali in media, uno in meno rispetto all’anno scorso. "Vincono" ancora cibo, vini, capi di abbigliamento e libri. Si risparmia invece sui viaggi, che sono i più penalizzati con un secco meno 8%. Gli italiani però non dimenticano la solidarietà: secondo l’indagine, un intervistato su tre dedicherà tempo ad iniziative di solidarietà, uno su due farà donazioni a organizzazioni benefiche.

In vista del Natale, le famiglie gestiranno con prudenza i bilanci familiari: il 50% spenderà meno in acquisti (con un calo del 2% rispetto al 2009), il 45% (meno 4%) si comporterà come lo scorso anno, mentre sale leggermente dal 3 al 5% una ridotta minoranza che si sente pronta a fare uno sforzo economico maggiore.

Regali: il 45% degli italiani ha deciso di risparmiare. I doni vanno ai bambini, a figli e nipoti. Per quanto riguarda le tipologie di acquisto, rileva l’indagine, "i giovani fra i 25 e i 34 anni mostrano di non disdegnare nei loro acquisti abbigliamento e prodotti alimentari, mentre laureati, liberi professionisti e impiegati si orientano su libri, prodotti tecnologici ed elettrodomestici. In particolare il settore tecnologico è dominato da acquisti dedicati ad accessori e utility per computer, agli inevitabili decoder, ma soprattutto a tutto quanto è "mobile": computer, chiavetta per navigare in internet, smartphone e I-phone. Saranno circa 13 milioni gli italiani che si orienteranno su questo tipo di prodotti. Strumenti di lavoro certamente, ma anche simboli di status sociale".

Vacanze indietro tutta, invece: sono in flessione dell’8% anche se "tiene" il Natale, mentre il calo riguarda soprattutto Capodanno (meno 6%) e i giorni che precedono la Befana (meno 3%). Le vacanze non solo diminuiscono ma diventano più brevi: il 40% di chi parte starà fuori casa solo due o tre giorni. La spesa media aumenta (si passa da 683 euro a 810) ma viene compensata dalla diminuzione dei viaggiatori. Le vacanze saranno soprattutto italiane: il 77% di chi parte resterà nel Bel Paese.

Comments are closed.