CONSUMI. Confesercenti: quello che verrà sarà un Natale “freddo”

L’ammontare complessivo delle tredicesime sarà di 36,596 miliardi di euro dei quali poco meno di 18 miliardi verranno utilizzati per gli acquisti natalizi con una diminuzione dell’1,8%, pari a 336 milioni di euro, rispetto all’anno scorso. Sono le stime di Confesercenti emerse dall’indagine sulle tredicesime e gli acquisti di fine anno della Confesercenti-Publica Res.

Dopo un anno complicato, dunque, il Natale si concluderà senza l’auspicato colpo di reni: dall’indagine risulta infatti che il segno meno domina le previsioni di spesa delle tredicesime. Simbolo di questa frenata è ancora una volta il settore dell’abbigliamento che registra una contrazione di 8 punti percentuali (dal 35% al 27%) ma la flessione colpisce anche i viaggi (6 punti in meno), auto e moto (-3) mobili e elettrodomestici (-2), i giocattoli (-2).

Sarà un Natale migliore o peggiore del 2006? La maggioranza degli intervistati non si aspetta nulla di nuovo tanto che il 56% risponde "uguale". Mentre nella parte restante del campione sono gli ottimisti con il 23% a prevalere sui pessimisti con il 19%.

Un segnale indiretto di questo Natale "freddo" viene anche da quei pensionati che stanno ricevendo i soldi del bonus. Secondo gli intervistati la parte più cospicua del bonus ricevuto – il 45% – non sarà speso ma risparmiato, mentre per i regali e gli acquisti di diversa natura i pensionati destineranno rispettivamente il 15% e il 20%. Il resto della somma andrà in bollette, rate e tasse.

Ma come si comporteranno gli italiani negli acquisti dei regali? Se si deve fare un piccolo sacrificio lo si fa tagliando la spesa prevista per se stessi, mantenendo invece inalterata quella dedicata a parenti ed amici. Il 35% del campione intende spendere di meno per i regali mentre il 18% sarà più generoso dell’anno scorso. Fra i regali che vanno per la maggiore un posto d’onore spetta a quelli tecnologici: salgono le quotazioni di videofonini e masterizzatori di dvd. Ma sono ancora i computer a fare la parte del leone in questa particolare classifica. E spicca la curiosità di una più forte richiesta di televisori tradizionali sia rispetto al 2006 sia rispetto a quelli al plasma o a cristalli liquidi.

Alla domanda "dove acquisterà i regali di Natale" il 50% degli intervistati risponde che si recherà nelle grandi strutture commerciali, il 26% presso i piccoli negozi, il 15% nei mercatini.

Ma anche se i consumi segnano il passo, una volta lasciati liberi di fantasticare gli italiani abbandonano ogni prudenza: il nuovo sogno si chiama una comoda casa al mare desiderata dal 24% degli intervistati. Perde colpi invece la casa in montagna, mentre ha sempre un forte fascino il viaggio in crociera e quello "intorno al mondo".

 

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