CONSUMI. Cresce la spesa ortofrutticola delle famiglie italiane: dal 4 maggio al via Macfrut

Sorpresa dalle famiglie italiane. Dopo anni di calo dei consumi di ortofrutta, i primi due mesi del 2006 segnano un aumento complessivo del +1,2% sul primo bimestre del 2005. Lo rileva l’Osservatorio dei consumi ortofrutticoli delle famiglie italiane di Cesena Fiera in occasione di Macfrut. A gennaio e febbraio 2006 i nuclei familiari della Penisola hanno acquistato 1.253.102 tonnellate di ortofrutta fresca contro 1.237.855 del 2005. Se si scompone il dato, la frutta, con 686.920 tons, fa registrare un +1,6% sulle 675.905 tons del 2005, mentre i soli ortaggi aumentano dello 0,8% (da 561.950 tons del 2005 alle 566.182 del primo bimestre 2006). Nella borsa della spesa delle famiglie sono andate meno mele (-3,8%) e più arance (+2,6%), più banane (+4,2%) e meno pompelmi (-7,4%). Le patate, che rimangono al primo posto negli acquisti di gennaio e febbraio 2006 per le verdure, segnano un calo del -1,6%. Calano anche pomodori (-6,2%) e cipolla (-4,1%), mentre le lattughe riportano un +22,7%, i finocchi +6,5% e le carote +2,5%.

Non è un caso che nei giorni che precedono Macfrut, Cesena Fiera, la struttura organizzativa della manifestazione, diffonda questi dati. "Siamo una rassegna internazionale -sottolinea Domenico Scarpellini, presidente di Cesena Fiera- ma ci occupiamo anche della situazione italiana. E questi aumenti di segno positivo non devono farci trascurare che le famiglie italiane hanno acquistato nel 2005 un -4,1% di ortaggi e -3,4% di frutta rispetto ai volumi del 2004. Per questo abbiamo ideato un importante momento di "lavoro" interno alla filiera con un Convegno in cui cercheremo di trovare nuove modalità di consumare ortofrutta, al fine di superare le difficoltà reali del dover pulire o sbucciare. E proprio a Macfrut, verrà fatto il punto su un’esperienza pilota in Provincia di Forlì-Cesena in cui la frutta ha sostituito gli snack in 12 Istituti scolastici superiori".

La Mostra Internazionale dell’intera filiera ortofrutticola (impianti, tecnologie e servizi per la produzione, condizionamento, commercializzazione e trasporto) che si tiene a Cesena dal 4 al 6 maggio. L’edizione 2006, vedrà la partecipazione di oltre 700 espositori (circa 20% esteri) su 30mila mq nei padiglioni espositivi di Pievesestina. Oltre all’esposizione di novità, ultime tecnologie, macchinari e cultivar, la rassegna non trascura l’aspetto commerciale: addirittura ha organizzato circa 400 incontri bilaterali preconcordati tra imprese italiane ed operatori esteri (Medio Oriente, America Latina, Europa). All’interno di Macfrut ci saranno il 17° Agro Bio Frut (Salone delle nuove tecnologie e delle sementi), l’11° Salone delle Produzioni Biologiche Mediterranee e il 16° Trans World (Salone del trasporto agroalimentare). Ricca l’attività convegnistica. Un convegno vedrà la partecipazione di tutta la filiera europea: distribuzione moderna, cooperazione (Copa-Cogeca), le 23 Regioni ortofrutticole dell’U.E. (Areflh) e imprese private (Freshfel). Obiettivo dell’incontro è la messa a punto di un manifesto per l’armonizzazione delle norme e delle procedure inerenti la certificazione e i residui dell’ortofrutta europea.

Una tavola rotonda di Unaproa e rivista "Ortofrutta Italiana", avrà l’obiettivo di mettere a fuoco le possibili contromosse a disposizione della filiera ortofrutticola per fronteggiare le ormai ricorrenti crisi di mercato. Tali contromosse possono essere di iniziativa pubblica e di iniziativa privata: ne discuteranno alcuni tra i principali protagonisti dello scenario ortofrutticolo italiano ed europeo.

Un workshop internazionale porrà sul tappeto le problematiche inerenti il ruolo dei mercati all’ingrosso nella questione dei prezzi ortofrutticoli. Verranno illustrate le principali esperienze innovative del settore sia italiane che mondiali. Macfrut avrà una anteprima mercoledì 3 maggio nel pomeriggio con un incontro organizzato assieme alla Bayer. Accanto alla valorizzazione degli aspetti nutrizionali dell’ortofrutta, saranno descritti i traguardi raggiunti dalla produzione italiana per assicurare qualità e salubrità del prodotto nazionale, grazie all’impegno congiunto di istituzioni pubbliche, enti di ricerca, industria privata e mondo della produzione nel miglioramento del sistema produttivo e nell’adozione di strategie fitoiatriche rispettose dell’uomo e dell’ambiente.

Seguirà una tavola rotonda nella quale verrà dibattuto il tema della comunicazione di questi valori al consumatore. Per il secondo anno si terrà il Bio Day (giovedì 4 maggio), giornata dedicata alla promozione dell’ortofrutta biologica con momenti di informazione, di degustazione ed educazione al gusto. Sarà possibile fare colazione e merenda con prodotti Bio e alle ore 13 un buffet proporrà ricette con materie prime biologiche. L’Europa si conferma l’area di maggior consumo di Biologico, con 13,7 miliardi di Dollari (circa 14 miliardi di Euro) pari al 49% del totale mondiale e l’Italia è il maggior produttore europeo, anche se non il maggior consumatore. L’ortofrutticoltura è una parte importante del Biologico italiano, rappresentando per superfici appena l’8% (formato dal 5% di frutticole, 1,7% di agrumi e 1,3% di orticole) del totale italiano delle coltivazioni Bio, ma che in fatturato raggiunge almeno il 20%.

 

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