CONSUMI. Dati Confcommercio, Consumatori: sono sottostimati

I Consumatori sono scettici di fronte ai dati resi noti oggi da Confcommercio, che parla di famiglie ancora prudenti nei consumi e di un ulteriore calo dell’1,3% su base annua. Per le associazioni, infatti, il calo dei consumi è maggiore. E comunque l’andamento dei consumi registra condizioni critiche per la situazione economica delle famiglie, con aumenti legati a eventi congiunturali (il digitale terrestre ha costretto ad acquistare i decoder, sottolinea l’Adoc) mentre serve una politica che blocchi questo andamento, rilevano Federconsumatori e Adusbef.

"Apprezziamo che Confcommercio riconosca la presenza di un calo dei consumi, ma il dato espresso purtroppo non è reale, il calo globale lo stimiamo a circa l’8% – dichiara Carlo Pileri, presidente dell’Adoc – registriamo una forte crisi soprattutto in tre settori, ristorazione, alimentari e trasporti. Nella ristorazione classica la clientela ad agosto è diminuita del 25%, nelle città d’arte del 12%. Nel settore alimentari stimiamo un calo del 3%, le famiglie sono allo stremo, non sono più in grado di sostenere la spesa alimentare. Nel settore trasporti il caro carburanti sta mettendo in ginocchio le famiglie italiane, l’Italia è tra i Paesi europei dove la benzina costa di più, con una maggiorazione del 2,1% rispetto alla media dei Paesi della Zona euro". La tenuta di abbigliamento e spese per la casa viene interpretata in questo modo: "Il settore abbigliamento ha registrato una lieve ripresa a luglio solo grazie ai saldi – continua Pileri – dove circa il 54% dei consumatori ha effettuato acquisti. Anche il settore relativo alle spese per la casa segna un rialzo, soprattutto nel comparto tv. Questo perché il passaggio al digitale terrestre ha, di fatto, obbligato le famiglie a ricomprare la propria televisione e i decoder."

"Quanto tempo ci vorrà prima che il Governo capisca che una vera ripresa della nostra economia deve passare necessariamente per un rilancio della domanda interna?", si chiedono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef, che sottolineano come la ripresa dei consumi sia ancora lontana e come la contrazione sarà maggiore di quella stimata da Confcommercio. Le due associazioni ribadiscono le stime della "stangata" prevista per le famiglie, pari a 1118 euro annui, e l’ulteriore abbassamento del potere di acquisto. E affermano: "È urgente, quindi, intervenire per imprimere una svolta a questo andamento, disponendo maggiori controlli sull’andamento di prezzi e tariffe, anche definendone un vero e proprio blocco, e avviando una detassazione per le famiglie a reddito fisso, i cui bilanci sono quelli maggiormente provati dalla crisi in atto".

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