CONSUMI. Epifania, la calza va ai bambini. E chi può va in agriturismo

L’Epifania si conferma soprattutto la festa dei più piccoli. Dove ci sono bambini, infatti, difficilmente si rinuncerà a regalare qualche dolce o la tradizionale calza. E l’ultimo ponte vacanziero delle feste natalizie – nonché uno dei pochi dell’anno appena iniziato – conferma, per chi parte, la tendenza a rifugiarsi in qualche agriturismo.

È quanto emerge da diverse analisi sull’Epifania. Per Confesercenti-SWG, ad esempio, "Quasi un italiano su tre punta deciso sulla "calza" con dolci, carbone e giochini (il 32% del campione) per far sorridere i propri bimbi". C’è un altro 11% che regalerà caramelle e dolci ai bambini; un 14% che approfitterà per fare qualche regalo "integrativo" del periodo natalizio; e un buon 43% che non farà alcun regalo.

Qualcuno approfitterà del ponte. Secondo le stime di Coldiretti, basate sulle indicazioni dell’associazione agrituristica Terranostra, "con il ponte dell’Epifania salgono a circa 400mila i vacanzieri che durante le feste di fine ed inizio anno hanno alloggiato in agriturismo con un aumento stimato del 10 per cento favorito anche dai prezzi che sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno".

"L’agriturismo – sostiene Coldiretti – sembra quindi resistere meglio alla crisi anche per effetto della voglia di tranquillità in un momento di turbolenza economica che spinge gli italiani a privilegiare le vacanze più vicine a casa con una maggiore flessibilità nella programmazione".

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