CONSUMI. Esaurito il fondo unico per gli incentivi

Stop agli incentivi. Il fondo unico per gli incentivi messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 3 novembre per consentire a consumatori e imprese di utilizzare appieno i 300 milioni di euro che nell’aprile scorso erano stati destinati al sostegno degli acquisti in vari settori merceologici si è esaurito.

Con l’operazione incentivi, si è voluto dare un concreto aiuto a settori trainanti del nostro sistema produttivo che, pur in difficoltà, mantengono grandi capacità competitive e una forte propensione all’export (come nel caso dell’industria nautica – che esporta il 55% del fatturato – la filiera del legno-arredo legata alle cucine, o la produzione di nicchia delle gru a torre per l’edilizia); ma anche sostenere la propensione all’acquisto dei cittadini di beni di più largo consumo (nel caso degli incentivi alla vendita di motocicli, elettrodomestici e per la navigazione in banda larga).

Questi i risultati conseguiti dall’inizio della misura (aprile 2010) ad oggi nei principali settori incentivati:

– Macchine agricole e movimento terra: oltre 13.000 mezzi, per un importo prenotato di oltre 76 milioni di euro.

– Nautica: circa 2.900 motori fuoribordo per circa 2,4 milioni di euro; e 303 contributi a stampi per scafi da diporto, per un importo di 37,5 milioni.

– Motocicli: circa 33.000 motocicli, per oltre 16 milioni di euro di contributi, e circa 1.000 biciclette a pedalata assistita.

– Cucine componibili: 85.500 pezzi per un importo di circa 60 milioni di euro.

– Banda larga: circa 530 mila contributi concessi per un importo di oltre 26 milioni di euro.

– Elettrodomestici: quasi 500.000 pezzi per un importo di oltre 41 milioni di euro di contributi.

– Immobili ad alta efficienza energetica: 3.610 unità abitative per un totale di quasi 20 milioni di euro.

– Altri incentivi (gru, rimorchi, efficienza energetica…): 20,5 milioni.

Secondo le stime del ministero, circa 167 milioni di euro sono andati a incentivare settori che hanno un impatto diretto sui consumatori finali, mentre i fondi restanti sono andati a beneficio di un’utenza più business oriented.

 

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