CONSUMI. Eurisko: 57% degli italiani consuma frutta fuori casa

Sono ben 34 milioni gli italiani che nel 2008 hanno mangiato almeno una volta frutta fuori casa, pari al 57% della popolazione, per un totale di 320.000 tonnellate di prodotto. E’ emerso dal primo anno dello studio commissionato dal Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara a GFK-Eurisko. L’indagine ha esaminato un campione di 1000 individui consumanti frutta fuori casa, rappresentativi della popolazione italiana.

Se nei primi anni ’90 i consumi extradomestici si attestavano sul 24 % circa (dato riferito ai consumi alimentari totali) ai giorni nostri il dato raggiunge quota 33%. Per quanto riguarda la frutta dallo studio risultano essere il nord-est e il centro le aree maggiormente predisposte al consumo di frutta fuori casa con fasce d’età che comprendono i piccolissimi e gli adulti dai 21 ai 55 anni. Il momento della giornata più importante per il consumo di frutta è ancora il pranzo, in particolare nella stagione autunno invernale, mentre in primavera / estate si mangia frutta a merenda, a cena o dopo cena. Il 37% delle occasioni di consumo fuori casa avviene al lavoro e il 15% a scuola. I consumatori oggetto dell’indagine hanno messo in evidenza la forte attenzione verso gli aspetti qualitativi e salutistici della frutta dimostrando una particolare propensione per questi elementi. In totale in Italia, secondo i dati GFK si consumano fuori casa 320.000 tonnellate di frutta pari al 7% del totale.

Tra i frutti più apprezzati dagli italiani in questo ambito e che pertanto presentano le percentuali più elevate di consumo fuori casa sul totale consumato si collocano le ciliegie con il 21% , seguite dalle banane 19%, ananas 15 %, albicocche 9 %, pesche 8 % e nettarine con il 7%.

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