CONSUMI. Federconsumatori e Adusbef: economia in caduta libera

La stagnazione dei consumi confermata anche da Confcommercio è l’ennesimo dato con segno meno sull’andamento della nostra economia, dalla contrazione dei consumi (complessivamente del -6% negli ultimi 3 anni), al crollo del potere di acquisto delle famiglie del -9,6% dal 2007 ad oggi, dalla crescita dell’inoccupazione (11%) alle striminzite prospettive sul Pil 2011 e 2012 (dallo 0,9 all’1%), senza contare che da Febbraio la cassa integrazione si è rimessa a correre. E’ il commento di Federconsumatori ed Adusbef agli ultimi dati negativi emersi dall’outlook Censis-Confcommercio. A questo si aggiungeranno ulteriori rincari che hanno già iniziato la loro corsa con il nuovo anno, con ricadute che, secondo le stime dell’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ammonteranno a 1.164 Euro per il 2011. Oltretutto, grande preoccupazione desta l’importante aumento che sta interessando sia le materie prime energetiche che, fatto ancora più grave, quelle alimentari.

Inoltre, non aiutano le ultime decisioni del Federalismo Municipale e quelle del Milleproroghe che nei fatti faranno lievitare tasse e tariffe.

"Sarà quindi necessario avviare ogni sforzo possibile per uscire dal pericoloso circolo vizioso nel quale la nostra economia è entrata – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef – crollo dei redditi, caduta dei consumi che si traducono in danni all’intero sistema economico italiano".

Per fare questo è indispensabile ripartire dal rilancio della domanda di mercato interno (poiché insufficiente una ripresa tramite l’export), attraverso una detassazione per il reddito fisso e ripresa degli investimenti nei settori tecnologici.

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