CONSUMI. Federmoda dice no ad “outlet selvaggio” e prepara proposta di legge

Rendere chiare le differenze e i confini fra industria e commercio. Federmoda dice "no ad outlet selvaggio" e nei prossimi mesi presenterà al governo una proposta di legge sul tema. È quanto annuncia la Federazione specificando che saranno presentati criteri fondati su dati concreti, quali "l’incidenza di un outlet sui negozi tradizionali posti a 10-20 e 70 chilometri di distanza e il peso della territorialità sugli affitti degli immobili commerciali".

Ha detto il presidente nazionale Renato Borghi: "Presenteremo un nostro disegno di legge che renda chiari ruoli e regole degli outlet e che stabilisca in modo netto cosa li differenzi da uno spaccio aziendale, così da impedire i tentativi dell’industria di sostituirsi al terziario, senza averne gli stessi obblighi di legge”.

Federmoda sottolinea che i negozi che vendono moda nei centri storici rappresentano un settore in sofferenza: nel 1995, il 70% del mercato era appannaggio dei dettaglianti indipendenti, ovvero dei negozi tradizionali, mentre nel 2009 tale percentuale è scesa al 38%.

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