CONSUMI. Fiducia in discesa. Consumatori: “Isae ha aperto gli occhi”

Battuta d’arresto a gennaio per la fiducia dei consumatori, che dopo tre rialzi consecutivi si porta sui valori dello scorso ottobre, anche se superiori a quelli medi dello scorso anno. In particolare diminuiscono le attese per i prossimi mesi e le opinioni sul quadro economico. Le indicazioni meno favorevoli vengono dalle previsioni sulla situazione economica del paese e della famiglia e dalle attese sul mercato del lavoro. Si percepisce un aumento, anche se moderato, dei prezzi. Sono i dati dell’odierno indice Isae sulla fiducia dei consumatori, dati che vengono così accolti da Federconsumatori e Adusbef: "Quella di oggi è una data storica: finalmente l’Isae si è tolta i paraocchi e ha cominciato a intravedere la realtà in cui si trovano le famiglie italiane".

"Non sappiamo se rallegrarci almeno di questa presa di coscienza o preoccuparci ancora di più per le famiglie e l’intera economia del Paese: se persino l’Isae registra un calo nella fiducia dei consumatori, vuol dire che la situazione è davvero drammatica", commentano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori. Il quadro generale, sintetizzano le associazioni, è quello della crisi: nel 2009 i consumi si sono ridotti fra il 2,5% e il 3%, è crollato il potere di acquisto, e la situazione non sembra destinata a migliorare in assenza di misure concrete da parte del Governo. Le tensioni sui prezzi, denunciano, sono partite già all’inizio dell’anno e lasciano prevedere aumenti tariffari di 660 euro per il 2010.

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