CONSUMI. Fiesa Confesercenti incontra Mister Prezzi: “Verso un Natale difficile”

Prezzi in discesa ma consumi in stallo. Per le festività natalizie gli operatori commerciali del settore alimentare e del tessile abbigliamento prevedono una domanda stabile e un andamento dei consumi poco sostenuto. Di fatto si va verso un Natale difficile nonostante i prezzi siano in discesa su alcuni prodotti e in linea con l’andamento dell’inflazione su altri. È quanto evidenziato oggi da Fiesa Confesercenti (Federazione Italiana Esercenti Specialisti dell’Alimentazione) che ha incontrato il Garante per la sorveglianza dei prezzi Antonio Lirosi. Negli esercizi di gastronomia, è stato evidenziato, si registra un momento di stasi caratterizzato da una debole fiducia del consumatore e con aspettative preoccupanti.

Per quanto riguarda le prospettive sui consumi di gastronomia e generi vari si stima un segno negativo pari a meno 3%. A livello di prezzi, ci si aspetta un andamento in ribasso su parmigiano, prosciutto di Parma ed altri prodotti di marca, mentre si stimano prezzi invariati sui prodotti natalizi come panettoni di marca, pandoro, spumanti, torroni, panforte, che rientreranno però nelle promozioni e dunque potranno beneficiare, afferma Confesercenti, di "significative riduzioni di prezzo".

La scelta dei consumatori sarà oculata per il mercato delle carni, con la riscoperta di prodotti poveri e un lieve incremento di vendita per i consumi domestici natalizi; stabile l’andamento dell’ortofrutta; domanda in calo nel mercato ittico, dove non è attesa una ripresa e i consumatori si sono riposizionati sui prodotti che hanno prezzi inferiori (pesce azzurro, trote e pesce di allevamento). Nel settore panificazione, rileva ancora Fiesa Confesercenti, i prezzi sono in progressivo calo e i consumatori acquistano l’indispensabile. Ci si può aspettare una diminuzione contenuta dei prezzi e, per le feste natalizie, panettoni, pandori e dolci in linea con i livelli di prezzo dello scorso anno.

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