CONSUMI. ICC Confcommercio: a maggio prove di ripartenza

Le famiglie "provano a ripartire" con i consumi, anche se con molta cautela, tanto che la tendenza a una lieve ripresa su base annua viene interpretata "non tanto come l’inizio di una fase di ripresa consolidata della domanda, ma come una stabilizzazione dei livelli di consumo delle famiglie che cercano faticosamente di recuperare quanto perso nei periodi precedenti". Questo il quadro tracciato oggi da Confcommercio e relativo all’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) di maggio, che segnala un aumento su base annua pari all’1,1%. La dinamica tendenziale segnala un aumento della domanda relativa ai servizi (+1,6%) e un recupero della spesa per i beni (+0,9%).

Aumentano le spese per giochi, lotterie e scommesse – un andamento che va avanti da tempo. La domanda per i beni e i servizi ricreativi ha mostrato, rispetto a maggio dello scorso anno, un incremento dell’1,6%, andamento che riflette principalmente la tendenza espansiva delle spese per giochi, lotterie e scommesse.

Sul versante di beni e servizi per la mobilità, l’aumento rispetto al 2010 è dello 0,6%, con una tendenza espansiva solo per il trasporto aereo. Nei beni e servizi per le comunicazioni e per l’ICT domestico si registra un incremento del 6,4%.

Segnano un andamento positivo gli acquisti per la cura della persona (più 0,7%) mentre nel settore della casa c’è una flessione dello 0,5%, soprattutto per la diminuzione nel comparto dei mobili.

La spesa delle famiglie per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi segnala a maggio un ridimensionamento della domanda dell’1%, "a sottolineare – afferma Confcommercio – come l’aumento registrato ad aprile sia derivato principalmente da fattori stagionali e non da una ripresa dei consumi".

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