CONSUMI. ICC Confcommercio: ottobre ancora in calo, ma è boom per il Superenalotto

A ottobre i consumi calano ancora ma "sbanca" il Superenalotto spinto da un montepremi arrivato a oltre cento milioni di euro. La domanda di beni e servizi ricreativi ha registrato un aumento del 2,4% dovuto in gran parte alla forte crescita della spesa per i giochi a premi e appunto per il Superenalotto, che ha segnato un vero boom: più 230% rispetto alla media mensile degli ultimi due anni. In generale, invece, a ottobre c’è stata una flessione del 2,1% dei consumi in termini di quantità acquistate. È quanto ha rilevato nei giorni scorsi l’Indicatore dei Consumi Confcommercio per il quale il dato "rafforza ulteriormente la tendenza al ridimensionamento dei consumi da parte delle famiglie che prosegue senza soluzione di continuità", in quanto si tratta ormai dell’ottavo mese negativo consecutivo.

Nel complesso dei primi dieci mesi del 2008, l’ICC mostra una riduzione del 2,1% a fronte di una crescita pari all’1,3% registrata nell’analogo periodo del 2007. Il dato di ottobre dell’ICC continua a riflettere un’evoluzione negativa della domanda di beni (meno 3,1% in quantità rispetto all’analogo mese del 2007) a cui si è associata una modesta crescita per quella relativa ai servizi (più 0,7%).

Rallentano i prezzi del paniere di beni e servizi. Ma si conferma la tendenza negativa della domanda per tutte le voci, con le uniche eccezioni dei beni e servizi per le comunicazioni, dei beni e servizi ricreativi e dei beni e servizi per la cura della persona. Oltre al dato sulla crescita della spesa per i giochi a premi, si conferma componente dinamica della spesa delle famiglie la domanda relativa ai beni e servizi per le comunicazioni, con una variazione in termini reali del più 6,6% legata agli acquisti di dotazioni per l’informatica e telecomunicazioni. Tendenza positiva anche per la cura della persona: a ottobre si evidenzia un aumento delle quantità vendute (più 2,3% in termini tendenziali) determinato prevalentemente dalla domanda per prodotti farmaceutici.

Segnali negativi inceve per la mobilità: meno 13,8% rispetto all’analogo mese del 2007, legato alla situazione critica negli acquisti di autovetture e motocicli e nelle spese per il trasporto aereo. Flessione continua anche per gli articoli di abbigliamento e calzature che, dopo i segnali negativi di agosto e settembre, registra a ottobre un’ulteriore riduzione delle quantità acquistate dalle famiglie (meno 2,5%). Nella media dei primi dieci mesi la flessione della domanda per i prodotti del settore è stata del 2,8%.

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