CONSUMI. ISAE rileva: a gennaio in calo la fiducia degli italiani

Difficile situazione del bilancio familiare, pessimismo su possibilità e convenienza del risparmio, minore tendenza all’acquisto di beni durevoli. Sono i principali fattori che nel gennaio 2008 hanno determinato un importante calo della fiducia dei consumatori italiani. Lo rileva l’ISAE (Istituto di Studi e Analisi Economica), secondo cui, nel primo mese dell’anno di registra una diminuzione da 106,9 (dicembre 2007) a 102,2 punti del relativo valore indicatore. Era da agosto 2005 che non si raggiungevano numeri così bassi. I dati più negativi provengono da Nord-Ovest e Sud del Paese, mentre sostanzialmente stabili sono i pareri espressi dai cittadini del Nord-Est e del Centro.

Gli italiani hanno sfiducia soprattutto nei confronti della situazione economica generale, con meno 8 punti (da 88,7 a 80,7), mentre l’indice sulla condizione personale passa da 114,9 a 113,5. Le valutazioni relative al quadro economico nazionale scendono sui minimi dal luglio del 2005: i giudizi sugli ultimi 12 mesi cadono da -92 a -116; il saldo relativo alle previsioni a breve termine cala invece da -38 a -52, toccando un minimo storico dal novembre 1993.

L’aumento dei prezzi e del costo della vita determina notevoli problemi a far quadrare i conti, a mettere da parte risorse per il risparmio ed a programmare acquisti in beni durevoli. "I consumatori giudicano in peggioramento – afferma l’ISAE – lo stato del bilancio familiare (da 7 a -2 il saldo) e forniscono giudizi e previsioni meno favorevoli circa la complessiva situazione economica della famiglia (i saldi scendono da -50 a -52 e da -15 a -17); coerentemente, diminuisce l’attuale opportunità di risparmiare (da 136 a 118 il saldo) e si mantengono negative (anche se in lieve recupero rispetto allo scorso mese, da -71 a -65 il saldo) le possibilità future di effettuare risparmi. Dal lato dei beni durevoli, recupera da -92 a -83 il saldo relativo agli acquisti correnti, ma calano le future intenzioni di acquisto (da -11 a -13 il saldo). Secondo le consuete domande trimestrali, infine, sono stabili le intenzioni di acquisto dell’automobile e della casa, mentre recuperano (da -178 a -170 in termini di saldo) le spese di manutenzione dell’abitazione".

Ma come si distribuisce sul territorio tale sfiducia? Le aree più colpite dal fenomeno sono quelle del Mezzogiorno e del Nord-Ovest. In questa zona, in particolare, si registra un calo di rilievo; da 109,4 a 103,8. Invariati gli indicatori di valore nel Centro e nel Nord-Est.

 

 

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