CONSUMI. Il 2009 parte in negativo: -4,6% l’Indicatore dei Consumi Confcommercio

Il 2009 parte male. Lo scrive la Confcommercio diffondendo oggi l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC). Nel primo mese dell’anno i consumi delle famiglie italiane si sono ridotti del 4,6%, in termini tendenziali e dello 0,9% in termini congiunturali. E’ da 12 mesi che la Confcommercio registra un calo dei consumi, ma quello di oggi è il terzo peggior risultato da un anno a questa parte.

Oltre alla significativa contrazione della domanda di beni (-6,4%) c’è stata una riduzione della domanda per i servizi (-0,3%). In particolare è calata di tanto la domanda di beni e servizi per la mobilità (-24,8% rispetto a gennaio 2008): pochi acquisti di autovetture e motocicli e calo della domanda per i trasporti aerei, soprattutto a causa della forte concorrenza fatta, sulla tratta Roma-Milano, dal trasporto ferroviario che, con l’avvio dell’Alta Velocità, ha registrato un forte incremento di passeggeri.

Si è ridotta anche la domanda di beni e servizi ricreativi (-1,7%) e di quelli per la cura della persona (-1,2%), con un calo consistente dei consumi di articoli di profumeria e di prodotti farmaceutici e terapeutici. Un gennaio negativo anche per gli articoli di abbigliamento e calzature, i cui acquisti sono calati dell’1,3%, nonostante la stagione dei saldi.

Un’altra importante flessione l’ha subita la domanda di beni e servizi per la casa (-3,5%), in particolare il settore dei mobili che è in calo da tempo. Per quanto riguarda i consumi di prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, pur essendoci stata una flessione dell’1,4% nel mese di gennaio 2009, c’è una tendenza alla stabilizzazione dei consumi delle famiglie, fortemente compressi nel 2008.

E’ cresciuta di poco (+0,3%) la domanda relativa ai servizi di ristorazione e d’alloggio; permane la dinamica positiva della domanda relativa ai beni e servizi per le comunicazioni (+4,4%).

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