CONSUMI. Il negozio virtuale piace sempre di più

Nella grande vetrina virtuale all’italiana, si trovano oggetti appartenenti a ogni categoria merceologica: dai prodotti tipici ai giocattoli, dagli accessori personali ai viaggi, passando per i libri, CD, biglietti per concerti. Gli oggetti in vendita su Internet sono quindi sempre più numerosi e sempre più italiani comprano ormai prevalentemente on line.

Secondo un’elaborazione dalla Camera di Commercio di Milano su dati Istat 2008, sono infatti ben 4.586 le imprese del commercio elettronico censite in Italia nel 2008, in crescita del 34% rispetto all’anno precedente e del 610% dal 2004.

Tra le regioni pilota delle vendite on line, Lombardia e Lazio segnano il record, con rispettivamente il 17,9% (+662% in quattro anni, +40% dal 2007) e il 14,1% (+835% in quattro anni, +39% dallo scorso anno) del totale italiano di settore, seguite da Campania (8,5% nazionale) e Piemonte (8,2%).

Ma chi è il consumatore-tipo del grande negozio virtuale? Secondo l’elaborazione, sono soprattutto gli uomini (35% contro il 22% delle donne) e i giovani tra i 25 e i 34 anni (36,5%) ma anche quasi un over 65 su cinque (18,1%). I beni e i servizi più acquistati, sono in primo luogo libri e riviste (27,9%) gli acquisti preferiti dagli over 65, mentre abiti e articoli sportivi sono gli articoli più acquistati da chi ha meno di 20 anni (25,8%), insieme a film e musica (20,4%).

Ed ecco le regole suggerite ai consumatori che vogliono effettuare acquisti sicuri on line. Innanzitutto, verificare la sicurezza del sito, le certificazioni, i codici di condotta e loghi che i negozi virtuali espongono come segno distintivo. Il sito deve spiegare inoltre che tipo di misure di sicurezza adotta per la transazione con apposita simbologia. Alcuni fornitori prevedono infatti che si possa verificare on line lo stato del proprio ordine e spedizione. Se previsto, il venditore deve quindi dare conferma e ricevuta dell’ordine, indicando tempi, costi di consegna e possibilità di recesso. Prima e indipendentemente dall’acquisto, è bene sapere che il fornitore deve rendere disponibile sul sito il contratto a titolo informativo, insieme al contatto a cui poter indirizzare eventuali reclami.

Infine, in caso di lite, si può conciliare gratis fino al 30 settembre prossimo, grazie al servizio www.risolvionline.com della Camera di Commercio di Milano.

Se la lite riguarda il nome del sito ci si può rivolgere alla Camera arbitrale, accreditata in Italia presso il Registro del Country Code Top Level Domain ".it", l’ente italiano che gestisce i domini web registrati come ".it". Regolamento è modulistica sono scaricabili all’indirizzo: http://www.camera-arbitrale.it/risolvi.php?sez_id=13&lng_id=7, chiamando il +39 02-8515.4522, o mandando una mail a nomiadominio@mi.camcom.it.

di Flora Cappelluti

 

 

 

Comments are closed.