CONSUMI. Indagine Consumers’ Forum, la tavola rotonda

La presentazione dell’indagine realizzata da Ipsos per Consumers’ Forum è stata anche l’occasione per un confronto tra associazioni dei consumatori e imprese sul tema della responsabilità d’impresa. Un tema in auge oggigiorno, anche in considerazione dell’importanza che esso riveste per le prossime strategie per Europa 2020. Tutti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della tavola rotonda hanno condiviso l’importanza dell’argomento. Secondo Luigi Bordoni, presidente Centromarca, "la responsabilità sociale è entrata a far parte a pieno titolo del valore delle imprese di marca e ciò si concretizza in molte attività. Tuttavia le imprese in questo campo scontano un problema di comunicazione". Bordoni si riferisce al dato secondo cui per gli intervistati le aziende "socialmente responsabili" siano solo una esigua minoranza. "Bisogna trovare il modo giusto per comunicare la CSR" aggiunge Bordoni.

Ma non è soltanto un problema di comunicazione.Ne è convinta Maria Ludovica Agrò, responsabile segretariato PCN OCSE Italiano secondo cui "la CSR rappresenta una sfida anche per le Istituzioni che hanno il compito di creare un contesto favorevole affinchè le imprese possano assumere quei comportamenti responsabili che i consumatori si aspettano".

Marina Migliorato, head of Corporate Social Responsibility and Stakeholders – Enel, punta il dito anche verso un non trascurabile problema lessicale che va superato affichè si giunga ad "una nuova cultura che possa animare il dopo crisi". "Abbiamo bisogno di un nuovo patto sociale" spiega.

Diverso il punto di vista delle associazioni dei consumatori.Lorenzo Miozzi, Movimento Consumatori, sostiene, infatti, che "sul tema ci sono ampi margini di miglioramento che deve passare attraverso un lavoro congiunto tra associazioni e imprese". Secondo Miozzi, infatti, occorre trovare dei parametri per misurare la responsabilità sociale delle imprese. Carlo Pileri, Adoc, parte dalla grande confusione che regna sul tema e porta ad esempio i manifesti per la morte di Steve Jobs realizzati dal SEL: "E’ la dimostrazione di quanto le idee siano ancora confuse sul tema della responsabilità sociale anche da parte delle persone che per cultura e tradizione dovrebbero essere più attente ai temi sociali". Secondo Paolo Piccari, Unione Nazionale Consumatori, "c’è oggi una forte domanda di CSR e per soddisfarla i consumatori sono disposti a spendere di più ciò significa che è chiaro a tutti che la crisi è dovuta ad una scarsa responsabilità sociale da parte di molte imprese".

La tavola rotonda si è conclusa con la testimonianza di Jane Clayton-Jones, CEO of Ruteland Citizens Advice – UK, che ha spiegato la realtà inglese: "Il 97% dei cittadini inglesi conoscono gli sportelli di assistenza al cittadino e il 41% di essi prima o poi lo utilizzano. Lo sportello esiste dal 1939 e risponde a due esigenze fondamentali: fornisce consulenza a coloro che ne hanno bisogno (risolve 7 milioni di problemi l’anno) e fornisce consigli ai consumatori. Tra le nostre attività principali c’è la realizzazione di campagne politiche che hanno ad oggetto le segnalazioni che giungono da parte dei cittadini ai nostri 3500 sportelli sparsi sul territorio". Come dire: c’è sempre da imparare!

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