CONSUMI. Inflazione, Federconsumatori e Adusbef: “Si prospetta Natale glaciale”

"Si prospetta un Natale iperglaciale sul versante dei consumi. Per questo torniamo a rivendicare non solo serie politiche economiche tese ad un rilancio della domanda interna, attraverso detassazioni ed investimenti sui settori innovativi, ma anche un impegno immediato per portare un po’ di sollievo al mercato e all’economia, attraverso una detassazione della tredicesima mensilità e (in attesa di una completa liberalizzazione) una anticipazione dei saldi ben prima della scadenza natalizia, come peraltro già avvenuto nelle grandi metropoli a livello internazionale": è quanto dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef, di fronte ai dati odierni dell’Istat sull’inflazione, sottolineando che la conferma di prezzi in salita "non è più tollerabile".

L’inflazione, argomentano le due associazioni, "cresce a ottobre dell’1,7%, ma, ancora più preoccupante è l’aumento del tasso relativo al cosiddetto carrello della spesa, vale a dire i prodotti acquistati con maggiore frequenza, che si attesta al 2,1%. Non riusciamo a comprendere come sia possibile un andamento simile in un contesto economico come quello attuale. I consumi sono in caduta libera, fatta eccezione per consumi puramente "consolatori" quale quello della cioccolata, del gioco (nel suo complesso) e delle presenze al cinema. Il potere di acquisto delle famiglie si riduce di giorno in giorno, registrando un crollo, dal 2007 ad oggi, di ben il 9,6% secondo i dati dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori. Cassa integrazione e disoccupazione, inoltre, non accennano ad arrestarsi". E la stima delle associazioni parla di una ricaduta degli aumenti ancora maggiore di quella imputata all’inflazione e pari a una "stangata" di 1.118 euro a famiglia.

"Abbiamo richiesto – concludono – incontri urgenti con i rappresentanti dell’intermediazione, quali Confesercenti, Confcommercio, Lega delle Cooperative per ricercare un calmieramento dei prezzi e con il Ministero dello Sviluppo Economico per bloccare la corsa delle tariffe".

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