CONSUMI. Isae: a giugno fiducia in calo. Consumatori: “Non ci sorprende”

A giugno scende la fiducia dei consumatori, che si attesta ai minimi da marzo 2009: il calo è dovuto a un peggioramento delle valutazioni sulla situazione economica personale e sul quadro corrente, mentre rimangono stabili le opinioni sulla situazione economica del Paese. Il calo della fiducia è diffuso in modo omogeneo a livello territoriale. È l’analisi resa nota oggi dall’Isae, istituto a rischio chiusura secondo quanto previsto dalla manovra economico-finanziaria del Governo.

L’Isae registra dunque la fiducia dei consumatori ai minimi da marzo 2009. "Francamente non una grande scoperta – commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – L’unica cosa che, quasi, ci dispiace è che l’Istituto di Studi rischia di essere soppresso proprio ora che stava iniziando a riportare la verità sulla situazione economica del Paese e sulle sue prospettive". Le associazioni hanno infatti spesso contestato l’Isae quando l’istituto parlava di ripresa della fiducia dei consumatori.

I nuovi dati non rappresentano invece una sorpresa per Federconsumatori e Adusbef. "Questi sono dati oggettivi, che si aggiungono agli altri innumerevoli segnali che destano forte preoccupazione e allarme circa le condizioni economiche delle famiglie e dell’intero Paese: dalla contrazione dei consumi alla flessione registrata dal credito al consumo, dall’inarrestabile crescita di disoccupazione e cassa integrazione alle continue revisioni al ribasso del Prodotto Interno Lordo. Non sono necessarie ulteriori conferme, quello di cui c’è bisogno è un intervento determinato ed efficace, che sia davvero in grado di avviare una ripresa della nostra economia".

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