CONSUMI. Isae: a luglio fiducia consumatori ai minimi dal 1993

A luglio la fiducia dei consumatori crolla ai minimi dal novembre 1993. Le flessioni più significative si registrano per il quadro economico generale e le aspettative a breve termine e si deteriorano le previsioni sulla situazione economica del paese e sul mercato del lavoro. Recuperano le valutazioni circa gli acquisti correnti di beni durevoli ma calano le future intenzioni di acquisto. Sono i dati che emergono dall’inchiesta mensile presso i consumatori dell’Isae (Istituto di Studi e Analisi Economica).

Secondo l’inchiesta Isae, la fiducia dei consumatori italiani scende a luglio da 99,9 a 95,8 minimo dal novembre 1993. Gli indicatori relativi al quadro economico generale e alle aspettative a breve termine segnano le flessioni più significative, passando rispettivamente da 81,6 a 72,2 e da 97,6 a 88,4; per il primo indicatore si tratta del minimo dal marzo 1994 e per il secondo dal dicembre del 1993. La fiducia sulla situazione personale degli intervistati passa da 109,9 a 108,9 mentre quella relativa alla situazione economica corrente rimane sostanzialmente invariata a 103 (era 103,1 in giugno).

Aumentano di nuovo coloro che dichiarano di dover prelevare dalle proprie riserve per far fronte alle spese quotidiane (sono il 18% del campione) rispetto a quanti dichiarano di riuscire a risparmiare qualcosa. Scendono le intenzioni di acquisto dell’automobile mentre recuperano quelle per l’acquisto dell’abitazione e soprattutto per le spese di manutenzione straordinaria.

Comments are closed.