CONSUMI. Isae: a marzo cala bruscamente la fiducia dei consumatori

C’è sempre più pessimismo. A marzo "cala bruscamente" la fiducia dei consumatori italiani e si attesta ai minimi degli ultimi quattro anni. Peggiorano drasticamente i giudizi sulla situazione economica corrente, sulle possibilità di risparmio nei prossimi dodici mesi e sulla convenienza all’acquisto di beni durevoli. Non solo: i consumatori italiani pensano che i prezzi sono molto aumentati e continueranno a correre. "La quota di consumatori che giudica i prezzi "molto" aumentati negli ultimi 12 mesi si porta sui massimi degli ultimi 4 anni; aumentano anche quanti ritengono che i prezzi continueranno ad aumentare al ritmo attuale nei prossimi 12 mesi, a scapito di quanti invece ritengono che rimarranno stabili sui livelli attuali". Sono i principali risultati dell’inchiesta mensile dell’Isae (Istituti di studi e analisi economica) presso i consumatori relativa al mese di marzo.

L’indice scende a 99 da 102,8 di febbraio, attestandosi sui minimi degli ultimi 4 anni. Le opinioni dei consumatori, rileva l’Isae, sono nettamente più pessimiste rispetto allo scorso mese: gli indicatori relativi alla situazione corrente e alle attese a breve termine calano rispettivamente da 107,8 a 104,3 e da 96,6 a 93,5; quelli riferiti alla sola situazione personale e a quella economica generale del paese scendono invece da 112,8 a 108,7 e da 82,3 a 78,2.

Peggiorano i giudizi relativi al quadro economico generale e alla situazione attuale dell’economia italiana, le previsione a breve termine e quelle relative al mercato del lavoro. Non va meglio per le indicazioni relative alla situazione personale. E scendono le opportunità correnti e le possibilità attese di effettuare risparmi. La fiducia, rileva l’Istituto, peggiora in tutte le principali ripartizioni territoriali ma con intensità crescente: il calo è particolarmente rilevante nel Centro-Nord e più contenuto nel Mezzogiorno.

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