CONSUMI. Isae: a marzo in flessione la fiducia dei consumatori

Dopo due aumenti consecutivi torna a scendere a marzo la fiducia dei consumatori. La flessione più marcata riguarda l’indicatore relativo al quadro economico generale. Peggiorano in particolare le attese relative al mercato del lavoro, che si portano a livelli minimi da febbraio 1994. Prosegue il rallentamento della dinamica inflazionistica corrente e attesa ma si interrompe parzialmente l’influenza positiva sul mercato dei beni durevoli e sul risparmio.

Il quadro è quello dell’inchiesta mensile Isae presso i consumatori relativa a marzo 2009. Le indicazioni, rileva l’Isae, sono diffusamente sfavorevoli e particolarmente negative circa il quadro economico generale (il cui indice diminuisce da 70,4 a 62,1) e la situazione futura, che peggiora da 90,7 a 85,3 . Si tratta dei minimi dalla fine del 1993. In entrambi i casi incide significativamente il deterioramento del mercato del lavoro.

A livello territoriale, la fiducia risulta in marcato peggioramento nel Nord e in flessione più moderata nel Centro sud. I consumatori non ritengono che il momento sia favorevole per acquisti di beni durevoli, e anche se continuano ad avere valutazioni positive sull’opportunità di risparmio, non ritengono di poterne concretamente effettuare nel breve termine. Minore pessimismo c’è invece nei confronti dell’evoluzione futura della propria situazione personale, con un recupero del saldo che si porta al valore più favorevole dall’agosto del 2007.

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