CONSUMI. Isae: a settembre recupera la fiducia dei consumatori italiani

Migliorano i giudizi sulla situazione economica del paese, su quella personale e sulla possibilità future di risparmio. L’inflazione è percepita in rallentamento. I recenti ribassi delle prezzi delle materie prime sui mercati internazionali si riflettono in una diminuzione delle valutazioni sull’andamento atteso dei prezzi. Così a settembre recupera la fiducia dei consumatori italiani: è quanto rileva oggi l’Isae (Istituto di studi e analisi economica) nell’inchiesta mensile presso i consumatori.

L’inchiesta è stata fatta fra il 1 e il 15 settembre ed evidenzia chela fiducia dei consumatori italiani segna un progresso: l’indice sale di tre punti (da 99,6 a 102,8) e torna in prossimità dei valori dello scorso maggio. Il miglioramento è diffuso su tutte le variabili, dal quadro economico generale alla situazione personali, dal quadro corrente a quello relativo alla situazione futura.

"A migliorare – scrive l’Isae – sono soprattutto i giudizi sulla situazione economica del paese e personale e le possibilità future di risparmio. Invariate, su livelli storicamente bassi, rimangono invece le opinioni riguardo al mercato dei beni durevoli. L’inflazione è percepita in rallentamento: si ridimensionano sia i giudizi sugli aumenti registrati negli ultimi 12 mesi che le attese di incrementi a breve termine".

Fra i dati in ascesa, migliorano le valutazioni sul bilancio della famiglia: per la prima volta nel 2008 il saldo risulta positivo (da meno 2 a più 1). I consumatori ritengono meno opportuno effettuare risparmi al momento presente ma mostrano maggiore intenzione di risparmiare nel prossimo futuro.

La fiducia dei consumatori recupera in tutte le ripartizioni territoriali ma soprattutto nelle regioni del Nord Ovest. Il recupero di fiducia si diffonde infatti in modo omogeneo ma con diversa intensità: è meno intenso al Centro rispetto al resto d’Italia e più marcato nelle regioni del Nord Ovest.

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