CONSUMI. Isae: fiducia dei consumatori europei ai minimi degli ultimi cinque anni

La fiducia dei consumatori nell’area euro diminuisce e raggiunge i minimi degli ultimi cinque anni. Il peggioramento è diffuso a tutte le economie dell’area con punte di pessimismo su prospettive economiche personali, generali e del mercato del lavoro soprattutto fra i consumatori francesi e spagnoli. Deboli segnali di recupero arrivano invece dagli Stati Uniti. Sono i risultati dell’inchiesta Isae (Istituto di studi e analisi economica) "Confronti internazionali delle inchieste sulle imprese manifatturiere e i consumatori" resa nota oggi.

Secondo i dati diffusi dalla Commissione europea la fiducia dei consumatori nella media dell’area euro si attesta, a luglio, a meno 20 – da meno 17 del mese precedente e ai livelli più bassi da maggio 2003. Lo studio rileva che "aumentano le preoccupazioni sulla situazione economica generale e personale degli intervistati e sull’andamento del mercato del lavoro; si stabilizzano invece le future possibilità di risparmio. Per quanto riguarda i prezzi, invece, si registra un leggero indebolimento nella dinamica inflazionistica (da 31 a 30 il relativo saldo)".

L’indice si deteriora soprattutto in Francia, in Spagna, in Germania e, al di fuori della zona euro, fra i consumatori britannici. Indicazioni sfavorevoli quanto alle previsioni sulla situazione economica generale del paese vengono da Germania e Francia mentre in Spagna i consumatori non cambiano posizione rispetto alla rilevazione precedente anche se il saldo resta ai livelli più bassi dall’ottobre 1992. In quanto a previsioni sui prezzi, emergono minori tensioni inflazionistiche nei principali paesi dell’area euro. I consumatori del Regno Unito si aspettano invece un incremento della dinamica inflazionistica.

 

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