CONSUMI. Isae: fiducia in calo. Consumatori: “Si ridimensiona il partito degli ottimisti”

A marzo scende la fiducia dei consumatori: la flessione deriva soprattutto dalle valutazioni sul risparmio, specialmente prospettico, "in un contesto di deterioramento del bilancio familiare", mentre i consumatori confermano "la percezione di ulteriori aumenti dei prezzi sia rispetto agli ultimi 12 mesi sia per i prossimi 12, anche se con minore intensità rispetto alla scorsa rilevazione". A parlare è l’Isae (Istituto di studi e analisi economica) e dopo i dati diffusi da Confcommercio, che parlavano di un calo dei consumi negli ultimi tre anni, continua così a ridimensionarsi "il partito degli ottimisti": questo il commento con il quale Federconsumatori e Adusbef accolgono le rilevazioni sulla fiducia dei consumatori.

"Anche l’Isae, finalmente, inizia a sbugiardare i bugiardi e gli imbroglioni che hanno nascosto la verità sulla situazione economica del nostro Paese e, a causa di questa mistificazione, oggi ci troviamo in circostanze ancora più drammatiche", dichiarano infatti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef. Sono dati che smentiscono "le voci del ‘partito degli ottimisti’ che vedono l’Italia già fuori dalla crisi", aggiungono, sottolineando ancora una volta la contrazione dei consumi, le ripercussioni della disoccupazione sulle famiglie e l’inadeguatezza degli incentivi messi in campo dal Governo, "che vorrebbero rilanciare la domanda di mercato con appena 300 milioni di euro, per di più ripartiti su 15-20 settori merceologici".

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