CONSUMI. Isae: fiducia in calo ad agosto. Consumatori: “Situazione drammatica”

Cala, nel mese di agosto, la fiducia dei consumatori italiani. Secondo la rilevazione mensile dell’Isae l’indice è passato da 105,5 del mese di luglio a 104,1; la flessione è particolarmente marcata per le valutazioni sulla situazione personale, mentre migliora la fiducia nel quadro economico generale. Particolarmente negative le valutazioni sul mercato dei beni durevoli e sulle possibilità future di risparmio. La flessione della fiducia è diffusa di più nel Mezzogiorno e nel Nord-Ovest, mentre al Centro e nel Nord-Est ci sono segni di miglioramenti.

Secondo Federconsumatori e Adusbef queste rilevazioni continuano ad essere strampalate, registrando ottimismi relativamente al mercato del lavoro ed alla situazione economica del Paese e delle famiglie. "I drammatici dati relativi agli andamenti economici testimoniano tutt’altra situazione – scrivono le Associazioni in una nota – La stangata aggiornata degli aumenti nel 2010 ha raggiunto la quota impressionante di 1118 euro, alla quale si aggiungono ovviamente le spese correnti che saranno particolarmente salate per quanto riguarda la scuola o il riscaldamento. Tutto ciò contribuirà ulteriormente alla caduta verticale del potere di acquisto che, dal 2007, raggiungerà ben il -9,6%". "Continuano a crescere, intanto, cassa integrazione e licenziamenti, andando a colpire soprattutto i redditi già provati delle famiglie a reddito fisso e non accenna ad arrestarsi il crollo dei consumi, persino di quelli alimentari (anche, purtroppo, dal punto di vista della qualità). Per non parlare, poi, della manovra messa in campo dal Governo che, al posto di risollevare le condizioni delle famiglie, ne aumenterà il disagio, o del fatto che, in campo politico, si continui a parlare di tutto tranne che dei problemi reali del Paese".

In questo scenario, come potrebbero le famiglie essere ottimiste relativamente alla situazione economica? "L’unico modo, questo sì efficace per far risalire la fiducia dai minimi a cui si attesta, sarebbe quello di varare misure realmente funzionali a risollevare la domanda interna ed avviare una ripresa del Paese, attraverso la detassazione per le famiglie a reddito fisso ed il blocco di prezzi e tariffe, promesso molti mesi fa dal Governo." – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti delle due Associazioni – Per rivendicare tali misure, ribadiamo, quindi, il nostro presidio che si terrà insieme ad altre Associazioni dei Consumatori verso la metà di settembre davanti al Parlamento".

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