CONSUMI. Isae: fiducia in recupero. Consumatori: da dove arrivano queste rosee previsioni?

Cosa avranno da rallegrarsi i consumatori secondo l’Isae, che lancia previsioni rosee ad aprile? È la domanda di Fedeconsumatori e Adusbef di fronte ai dati resi noti oggi dall’Istituto, per il quale ad aprile recupera la fiducia dei consumatori. Secondo l’inchiesta mensile Isae, l’indice di fiducia torna a crescere, l’ottimismo è maggiore sulle valutazioni del quadro economico generale e del quadro corrente, aumentano coloro che dicono di voler acquistare un’automobile o un’abitazione anche se i consumatori continuano a percepire ulteriori aumenti dei prezzi rispetto all’ultimo anno. Previsioni contestate dai Consumatori.

"C’è da chiedersi come sia possibile, dal momento che i dati sugli andamenti economici dimostrano tutt’altro: l’inflazione sale, i consumi scendono, l’onda lunga di cassa integrazione e licenziamenti continua a far sentire i suoi pesanti effetti, le tasche delle famiglie si svuotano di giorno in giorno (solo gli aumenti tariffari, nel 2010, secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, saranno pari a 761 euro annui), e, per di più, nessuno si decide ad avviare misure per rilanciare la domanda di mercato".

Per le due associazioni, "cosa avranno da rallegrarsi i consumatori lo sa solo l’Isae, che forse è convinta, come sembra essere convinto il Governo, che gli appena 300 milioni stanziati per gli incentivi potranno rilanciare i consumi nel nostro Paese. Tale cifra, come sosteniamo da tempo, rappresenta solo una goccia d’acqua nel deserto". Le associazioni ricordano la contrazione del 3% dei consumi e il rischio di una ulteriore flessione pari all’1,5%. E ribadiscono la richiesta di un piano di rilancio della domanda di mercato, attraverso una detassazione di 1200 euro annui per il reddito fisso, da lavoro e da pensione. Il tutto da realizzarsi a partire da una seria politica di lotta all’evasione fiscale e "portando la tassazione delle rendite finanziarie a livelli europei, cioè almeno al 20%".

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