CONSUMI. Isae, in calo fiducia delle imprese. Consumatori: “Basta con gli oroscopi prezzolati”

Dopo la denuncia fatta ieri contro l’Isae che ha pubblicato i dati sulla fiducia dei consumatori (in aumento secondo l’Istituto), Federconsumatori e Adusbef tornano all’attacco anche oggi. "L’Isae, l’Istituto che dipende dal Ministero dell’Economia, continua ad emettere pronostici contraddittori, vere e proprie patacche per abbindolare italiani fiduciosi al top – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, Presidenti di Adusbef e Federconsumatori, in riferimento ad altri dati pubblicati oggi dall’Isae: quelli sul calo di fiducia delle imprese italiane.

Trefiletti e Lannutti non riescono a capire come, nell’arco di 24 ore, si possa passare da un clima di fiducia, ritrovata da parte dei consumatori dopo mesi di buio, ad un quadro nero per le aziende. Secondo le due Associazioni "l’ineffabile Isae, per bilanciare l’ottimismo delle famiglie, confeziona il pessimismo delle imprese".

La fiducia delle imprese, secondo l’Isae, nel mese di settembre ha registrato un calo in diversi comparti. "In particolare è in calo il clima di fiducia, considerato al netto dei fattori stagionali, delle imprese di servizio di mercato, il cui indice scende a -6 (da -5 di agosto). Peggiora, sempre a settembre, anche la fiducia dei commercianti italiani, in particolare nella grande distribuzione: l’indicatore sintetico, considerato al netto della componente stagionale, scende infatti da 98 a 95,4".

"Su quali attendibili criteri – si chiedono i due Presidenti – gli italiani dovrebbero fidarsi degli oroscopi dell’Isae, vere e proprie contraddizioni sistematiche, le ennesime patacche confezionate per abbindolare i creduloni, visto che non si riescono a comprendere le ragioni nascoste per le quali, alla fiducia dei consumatori, che con i loro acquisti muovono il mercato ed i guadagni degli imprenditori, possa corrispondere la sfiducia di commercianti ed imprese".

Trefiletti e Lannutti chiedono dunque che "i bollettini periodici dell’Isae non siano confezionati appositamente con la finalità di rassicurare i cittadini-consumatori, per incitarli ed istigarli ad indebitarsi e per salvare la cattiva coscienza di un Governo e soprattutto di un Ministro dell’Economia (dal quale tale istituto dipende), che non ha mosso un dito per salvaguardare il potere di acquisto di famiglie".

Federconsumatori e Adusbef ribadiscono infatti che "le famiglie italiane sono sempre più indebitate, rischiando di scivolare oltre la soglia della povertà, e che il Ministro Tremonti "si è rifiutato di stanziare sgravi fiscali sui redditi minimi e sulle tredicesime, utilizzando invece le risorse a favore di Alitalia e dei capitani coraggiosi, regalando loto anche il monopolio della tratta Milano-Roma (così come, contraddicendo i suo Governo, dichiara anche il Ministero dei Trasporti) e per far rientrare alcune banche da affidamenti incauti di aviatori traballanti, con almeno 3 miliardi di euro addossati alla fiscalità generale".

 

Comments are closed.