CONSUMI. Istat: gennaio, giù fiducia consumatori. Federconsumatori e Adusbef: “Realistico”

A gennaio la fiducia dei consumatori è in flessione. Si è più pessimisti sul futuro della situazione economica e della famiglia e si fanno valutazioni più negative sulle possibilità future di risparmiare. I dati vengono dall’Istat, che da oggi comincia la diffusione degli indicatori di clima di fiducia dei consumatori in precedenza pubblicati dall’Isae.

A gennaio 2011, rileva l’Istat, l’indice del clima di fiducia dei consumatori è sceso a 105,9 dal 109,1 del mese precedente. Il calo è dovuto a un maggior pessimismo sul futuro della situazione economica del paese e della famiglia mentre migliora leggermente l’indicatore relativo al clima corrente. Sui prezzi, i giudizi circa l’evoluzione degli ultimi dodici mesi segnalano una accelerazione e le previsioni sull’andamento futuro mostrano attese di accentuazione della dinamica inflazionistica. Il peggioramento della fiducia relativa al clima personale è legato a valutazioni più negative sul risparmio: si deteriorano infatti le valutazioni sulla convenienza attuale e sulle possibilità future di risparmiare.

Federconsumatori e Adusbef riconoscono che i dati resi noti dall’Istat sono realistici. Il crollo della fiducia è in linea con l’andamento dei parametri economici del paesi, tutti in flessione dai consumi al potere d’acquisto delle famiglie all’andamento dell’economica.

Commentano le due associazioni: "Dopo la presa di coscienza di questa drammatica situazione da parte dell’Istat, ora ci auguriamo che, come richiedono a gran voce i cittadini, il Governo si decida ad intervenire concretamente. È ora di mettere da parte i vergognosi ed intollerabili "diversivi" che distraggono il Governo dalle responsabilità nei confronti del Paese, offendendo gravemente l’intelligenza dei cittadini. Anche perché, come rileva l’Istat, le previsioni di tariffe e prezzi sono in aumento, confermando le nostre previsioni di una stangata di 1.016 euro nel 2011. Anzi, questa cifra dovrebbe essere ulteriormente aggravata alla luce di tre questioni: un aumento superiore a quello previsto per le tariffe autostradali, per i carburanti e viste le ultime decisioni in tema di addizionali (tasse) territoriali. Queste tre voci – concludono – potrebbero comportare un ulteriore aggravio per le famiglie, rispettivamente, di +68 euro per i carburanti, +25 euro per le autostrade e +55 euro per le addizionali locali. Pari a un totale di +148 euro, che, aggiunti ai 1.016 precedentemente calcolati, fanno salire la stangata a quota 1.164 euro per il 2011".

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