CONSUMI. Istat: va giù la fiducia dei consumatori. AACC: “Basta con apatia del Governo”

Va giù la fiducia dei consumatori italiani: ad aprile è in discesa, con un peggioramento dovuto soprattutto alla caduta dell’indicatore relativo alle prospettive future. Peggiorano anche il clima economico e quello personale e si deteriorano le previsioni sulla situazione economica del paese e sulle possibilità future di risparmio. Peggiorano le opinioni sulla situazione economica della famiglia e sul bilancio familiare. Il calo della fiducia ha una diversa intensità territoriale: è molto marcato nel Nord-est e nel Centro, più moderato nel Nord-ovest e soprattutto nel Mezzogiorno.

Sono i dati odierni resi noti dall’Istat, a fronte dei quali commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef: "Non si può ipotecare il futuro per l’apatia del governo rimanendo immobili di fronte a questa situazione. Presso i nostri sportelli, i cittadini continuano a denunciare ed a lamentarsi della totale inazione del Governo nei confronti dei loro problemi e dei loro gravi disagi".

Per le due associazioni, il calo di fiducia rilevato dall’Istat non è una sorpresa. Anche perché, ribadiscono, la situazione è grave: secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori "i consumi hanno registrato un crollo del 6,5%. Quel che è peggio è che si fa sempre più lontana, per le famiglie, la prospettiva di un miglioramento delle proprie condizioni e la fiducia in una ripresa. Una tendenza allarmante, confermata anche dall’andamento del credito al consumo che ha registrato, a consuntivo 2010, un crollo del 5,3%, a testimonianza del fatto che le famiglie non possono più nemmeno permettersi di indebitarsi. Peraltro la BCE conferma una stretta all’accesso al credito da parte delle banche europee, con relativo aumento dei tassi d’interesse, che incidono maggiormente sulla spesa per mutui e credito al consumo".

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