CONSUMI. Istat: vendite al dettaglio, a marzo meno 1% su 2007 e meno 0,5% su febbraio

Le vendite al dettaglio di marzo sono diminuite dell’1% su base annuale e dello 0,5% rispetto a febbraio. La variazione tendenziale negativa è la sintesi di un aumento dello 0,8% delle vendite di prodotti alimentari e di una diminuzione del 2,3% delle vendite di prodotti non alimentari. A marzo 2008 la flessione rispetto al mese precedente è invece dello 0,5%: il valore delle vendite di prodotti alimentari è diminuito in termini congiunturali dello 0,3% mentre quello delle vendite di prodotti non alimentari ha registrato una variazione negativa dello 0,7%. È quanto comunica oggi l’Istat nell’Indice del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio.

Analizzando i dati secondo la forma distributiva, l’Istat rileva che la diminuzione tendenziale dell’1% relativa al valore del totale delle vendite risulta da un aumento dello 0,9% delle vendite delle imprese della grande distribuzione e da una flessione del 2,4% di quelle operanti su piccole superfici. A marzo la dinamica delle vendite è risultata più favorevole alla grande distribuzione rispetto alle imprese operanti su piccole superfici, e questo sia per i prodotti alimentari (più 1,4% rispetto a meno 1,8%) sia per i prodotti non alimentari (meno 0,7% rispetto a meno 2,6%).

Nelle vendite di prodotti non alimentari le flessioni più consistenti, rileva l’Istat, si hanno per "prodotti farmaceutici", "utensileria per la casa e ferramenta" (meno 3,9% per entrambi) mentre quelle minori sono state registrate per i gruppi "calzature, articoli in cuoio e da viaggio" (meno 1,4%) e per "giochi, giocattoli, sport e campeggio" (meno 1,6%). Dinamiche differenti, da gennaio a marzo 2008, per i diversi gruppi: gli "altri prodotti", gioiellerie e orologerie, hanno segnato la variazione tendenziale positiva più elevata con un più 1,2% mentre il gruppo "utensileria per la casa e ferramenta" è stato in flessione dello 0,9%. Il valore delle vendite di "prodotti farmaceutici", "abbigliamento e pellicceria", "mobili, articoli tessili e arredamento", "prodotti di profumeria e cura della persona" è invece rimasto invariato rispetto al primo trimestre del 2007.

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