CONSUMI. “L’Europa in città” sbarca a Milano

MILANO – Si è tenuto oggi a Milano "L’Europa è in città", il terzo incontro dei cinque appuntamenti che toccheranno le principali città italiane per favorire la partecipazione attiva dei cittadini al dibattito sui grandi temi europei. L’iniziativa – promossa dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dal Dipartimento per le Politiche Comunitarie in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri – si sviluppa in una serie di incontri nelle principali città italiane (Roma, Bologna, Milano, Bari, Palermo) e lo scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare gli elettori ai loro rappresentanti in Europa, con domande su alcuni grandi temi di attualità europea.

In particolare, nella tappa che si è tenuta oggi sotto la Madonnina, i cittadini potevano interrogare gli eurodeputati della circoscrizione elettorale Nord – Occidentale su temi come il Trattato di Lisbona, i cambiamenti climatici, la sicurezza energetica, i diritti umani e l’integrazione sociale, la crisi economica, la tutela dei consumatori e la politica agricola comunitaria.

"L’Europa è in città" nasce infatti dall’esigenza di colmare quella distanza che per certi versi ancora caratterizza il rapporto dei cittadini italiani con il Parlamento europeo. E per ribadire l’importanza di un’istituzione europea, che come ha definito il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano "è uno straordinario unicum e un possibile modello nuovo nella storia della democrazia rappresentativa. Un’esperienza originale e sempre in movimento, un work in progress che con i nuovi poteri attribuiti dal Trattato di Lisbona sta per varcare non pochi dei limiti finora incontrati".

Ma cosa riserva il 2010 all’Europa dei consumatori? HC lo ha chiesto a Lara Comi (Pdl), vicepresidente per il mercato interno e la protezione dei consumatori. "Innanzitutto, nel prossimo mese di febbraio terremo a Roma un incontro con tutte le associazioni dei consumatori per discutere la Direttiva europea sui consumi in votazione a novembre 2010", ha anticipato l’eurodeputato Comi, precisando che durante l’incontro verranno esaminate a 360° le esigenze dei consumatori in Italia e in Europa.

"Intendiamo innanzitutto prendere in esame quali sono gli strumenti più performanti per rendere ancora più efficiente l’educazione del consumatore. Quindi affronteremo con le associazioni temi come l’educazione alimentare, lo smaltimento dei rifiuti, o il risparmio energetico dopo il vertice di Copenhagen".

Anche il problema dell’etichettatura occuperà un posto di primo piano nell’agenda 2010 del consumatore europeo. Le etichette per alimenti sono infatti sempre più diffuse sulle confezioni alimentari in Europa. Ma davvero i consumatori notano queste etichette e le capiscono? Nello specifico, sono in grado di utilizzare tali informazioni nutrizionali per fare scelte più sane quando comprano?

"Questo è uno degli altri punti all’ordine del giorno. La proposta del "semaforo" che prevede per i prodotti alimentari l’applicazione di un bollino rosso, arancione o verde, a seconda del contenuto di grassi e zuccheri, rischia di boicottare i prodotti italiani. Nel comparto tessile, per esempio, noi proporremo invece una semplificazione con l’etichettatura con codice seriale, per consentire ai cittadini di verificare rapidamente i componenti e la provenienza dei tessuti", ha concluso l’eurodeputato Comi.

di Flora Cappelluti

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